Si è dimesso il sindaco di Potenza Dario De Luca.
Dario De Luca, primo sindaco di centrodestra di Potenza – Comune in stato di dissesto finanziario dal 20 novembre scorso – si è dimesso stamani. Il primo cittadino ha spiegato – in una conferenza stampa al Comune – che resterà al lavoro per i prossimi venti giorni. Si tratta di un tempo ragionevolmente – e auspicabilmente – utile per lavorare alla costituzione del tanto atteso “governo di salute pubblica”. In questa direzione sembra andare anche il commento di Luigi Petrone, competitor di De Luca alle Comunali. Domani, in un incontro in Municipio, i 20 consiglieri comunali di Potenza del “Centro sinistra per Petrone” (“con la presenza – è spiegato in un comunicato – del rappresentante del gruppo misto) “comunicheranno al sindaco, Dario De Luca, il pieno disinteresse dei partecipanti ad entrare nell’esecutivo”. “Nel solco della responsabilità già dimostrata in questi mesi in Consiglio comunale – è sottolineato nella nota – altresì” il “Centro sinistra per Petrone” “reitererà la manifestazione di sostegno per un’azione di governo utile a fronteggiare la fase emergenziale, precisando, nel contempo, che il rilancio della città di Potenza non potrà che passare da un confronto istituzionale-programmatico, teso a valorizzare il ruolo strategico del capoluogo di regione. L’auspicio è che al confronto con il centrosinistra sia stata prevista anche la partecipazione di ‘Potenza condivisa’ e ‘Realtà Italia”. I consiglieri, inoltre, onde evitare malintesi, rappresenteranno al Sindaco il chiaro disinteresse a tutte le dinamiche interne al centrodestra, inteso nella sua interezza, e ai rapporti di quest’ultimo con l’esecutivo”. De Luca fu eletto l’8 giugno scorso al ballottaggio, superando Petrone. Il dissesto finanziario e la mancata maggioranza in Consiglio comunale, che è del PD, sono tra le cause della sua decisione.


