Parla Lazzaro Piccolo, direttore dell'albergo dove ha alloggiato la Cavese tra sabato e domenica
Ha fatto notizia l'accusa di avvelenamento mossa dalla Cavese nei confronti della struttura alberghiera che ha ospitato il ritiro dei metelliani.Agli organi di stampa ha deciso di parlare il direttore del Palace Hotel, l'ingegnere Lazzaro Piccolo: "Vi racconto come è andata. Nella notte tra sabato e domenica la quasi totalità dei calciatori della Cavese ha accusato dei problemi di natura gastroenterica. Premetto che il menù del giorno è stato mangiato da quasi 200 persone presenti nella struttura sabato sera. Ho subito chiamato la guardia medica che, peró, non è voluta venire perché ci avrebbero impiegato oltre un'ora per arrivare. Quindi un mio dipendente ha accompagnato un responsabile della Cavese per andare a comprare i medicinali. Ma il presidente, ahimè, ha voluto chiamare addirittura il 118. All'infermiera arrivata in hotel il presidente ha esplicitamente chiesto un certificato di non idoneità sportiva ma, secondo il parere dell'infermiera, i calciatori potevano tranquillamente giocare e si è addirittura risentita di essere stata chiamata per una semplice gastroenterite di natura virale. A questo proposito voglio anche sottolineare che uno dei ragazzi è arrivato in albergo già malato, tanto che la società ha chiesto una singola per isolare il ragazzo. Nonostante ciò la squadra ha regolarmente pranzato alle 11:00 ed ha anche preso i sacchetti contenenti cibo per il dopo gara. Oltre il danno, la beffa, dato che non sono stato pagato ieri ed oggi mi avevano promesso un bonifico che, alle 12:00, non è ancora arrivato. Noi in rapporti col San Severo? Assolutamente no. Lo scorso anno hanno effettuato il pranzo pregara nelle gare casalinghe che hanno giocato a Lucera, ma quest'anno non sono mai stati nostri ospiti".


