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tmw / potenza / Primo Piano
L'associazione potentina "Azzurro che valore" questo pomeriggio era presente in Figc per...
venerdì 30 gennaio 2015, 21:17Primo Piano
di Redazione TuttoPotenza
per Tuttopotenza.com
fonte Arturo Scarpaleggia.

L'associazione potentina "Azzurro che valore" questo pomeriggio era presente in Figc per...

In Federcalcio è avvenuta la commemorazione dei centenario del match Italia-Svizzera ultima gara della nazionale prima dell'inizio della prima guerra mondiale.

Una stele in ricordo dei calciatori caduti in guerra, posizionata davanti all’ingresso della Tribuna Autorità dello Stadio Olimpico, è stata presentata oggi dal Presidente del CONI Giovanni Malagò e dal presidente della FIGC Carlo Tavecchio. Senza memoria non c’è futuro, è il messaggio alla base della commemorazione che la Federcalcio ha organizzato, in collaborazione con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, a 100 anni dall’ingresso dell’Italia nel primo conflitto mondiale. Sabato 31 gennaio ricorre, infatti, il centenario di Italia-Svizzera, ultima partita della Nazionale prima della sospensione dell’attività agonistica internazionale per l’entrata in guerra del nostro Paese. 
E’ un’occasione non solo per ricordare il sacrificio dei tanti calciatori caduti in battaglia, ma anche per raccontare le storie di ‘calcio e guerra’ che hanno contribuito in quegli anni a fare del football un fenomeno di massa tutto italiano. Il calcio, come tutto il mondo dello sport tricolore, ha offerto un sacrificio enorme al conflitto e uomini come Caimi, Gaggiotti, Corelli, Fossati, Canfari, Ferraris e Cevenini, solo per citarne alcuni, sono veri e propri pionieri della grande favola calcistica italiana. Insieme, vestendo la maglia azzurra e quella dei rispettivi club, hanno contribuito ad unificare il Paese e a far maturare l’identità nazionale. 
Una grande comunità sportiva come quella del calcio, pur proiettandosi verso il futuro attraverso un piano di riforme radicali sul piano normativo-regolamentare, non può non celebrare il contributo offerto al Paese in un momento storico così difficile ed il suo radicamento nella società civile. D’altronde, il calcio e la Nazionale azzurra sono tra i simboli sportivi più riconosciuti del Paese e connotano il made in Italy nel resto del mondo. Presente a Roma anche una delegazione lucana guidati dai rappresentanti dell'associazione "Azzurro che valore"che ricorda proprio gli sportivi che loro malgrado in positivo ed in negativo hanno avuto a che fare con la grande guerra.Antonello Di Stefano (Darlab.it) e Rocco Galasso sono stati invitati dalla Figc a partecipare alla manifestazione romana e per la nostra regione è una cosa molto importante dato che si tratta di un evento dal particolare pregio.Ricordiamo che "Azzurro che valore" è una iniziativa che intende ricordare quei valorosi sportivi impegnati nel corso del primo conflitto mondiale, come soldati delle varie armi, capaci di distinguersi nel corso della guerra per eroismo e, pertanto, decorati al Valor Militare.Galasso e De Stefano hanno colloquiato oltre che con il presidente del Coni Malago' e con il presidente FigcTavecchio anche con altri importanti personalità dell'italica pedata come Gianni Rivera l'ex presidente federale Abete ed anche con il vulcanico patron della Lazio Claudio Lotito.

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