Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / potenza / Primo Piano
Il presidente del Melfi Maglione fa il punto della situazione in casa giallo-verde.
venerdì 6 febbraio 2015, 22:08Primo Piano
di Redazione TuttoPotenza
per Tuttopotenza.com
fonte Tuttolegapro.com

Il presidente del Melfi Maglione fa il punto della situazione in casa giallo-verde.

Sempre cordiale e disponibile, nella buona e nella cattiva sorte. Giuseppe Maglione, numero uno del Melfi, risponde alle domande di TuttoLegaPro.com sul calciomercato, le penalizzazioni e la governance della terza serie. Perché la serietà, in Lega Pro, spesso è appannaggio delle piccole squadre.

Presidente, una panoramica sul mercato...

"In base al budget disponibile, sempre risicato, abbiam raggiunto tutti gli obiettivi. Cercavamo di puntellare il centrocampo e l'attacco, ci siam riusciti. E tranne Falomi, sono stati ingaggiati solamente ragazzi perché continua la politica dei giovani. La nostra età media è di 21,5 anni, la più bassa del nostro difficilissimo girone".

Eppure sui contributi c'è qualche problema...

"Siamo in difficoltà: il 16 bisogna pagare gli stipendi, ed è giusto. Però non sappiamo quanti contributi ci spettino finora. Noi così non possiamo provvedere e programmare il futuro: abbiamo troppe incognite a un passo dalle scadenze. Si è detto che deve essere una Lega dei giovani. Benissimo, noi mettiamo in pratica tutto ciò però ci aspettiamo il riscontro giusto. Speriamo di intenderci al più presto".

Che idea si è fatto della diatriba interna alla Lega Pro?

"Più della metà delle squadre sono in dissenso e non hanno approvato il bilancio perché non sono d'accordo con la gestione della Lega: questo perché un bilancio che non recupera ricavi e chiude in passivo fa preoccupare e crea malumore. Non è una lotta a Macalli ma al sistema: servirebbe trovare manager e non burocrati che possano scoprire nuovi fondi". 

4 punti ridati alla Reggina. Cosa ne pensa?

"Che la giustizia sportiva modifica le classifiche in tempi troppo lunghi. Non so se la decisione di restituire i 4 punti ai calasi sia giusta o sbagliata. Ma so che sposta di molto gli equilibri. Penso all'Aversa Normanna, di botto ultima a sei lunghezze dagli amaranto. E penso anche a noi, che ci ritroviamo molto più vicina un'avversaria che credevamo lontana. Inoltre ci sono squadre che hanno avuto problemi di pagamenti il 16 novembre e nell'ambiente si vocifera che verranno penalizzate. Ma son passati tre mesi e non è ancora successo niente: mi auspico l'accelerazione nei deferimenti per far chiarezza al più presto. Spero che i team coinvolti non vengano penalizzati nella prossima stagione, sarebbe una vera ingiustizia e creerebbe una forte disparità di giudizio. In ogni caso un danno è stato fatto: la classifica non è reale, non sai la quota salvezza né quali saranno le squadre in lotta".

Eppure anche voi avete subìto una penalizzazione...

"Due punti, purtroppo, frutto di due ritardi nei tempi tecnici dell'iscrizione, non di mancanza di fondi. Quest'anno bisognava presentare in breve tempo numerosi attestati, con una fidejussione molto alta. Siamo un club piccolo, ci è servito del tempo. Però credo che due punti in meno per una settimana di ritardo nella consegna siano un po' esagerati. Ma la legge è questa e la accetto. L'importante è che sia uguale per tutti".

Siete uno dei club più piccoli della Lega Pro. Un vanto o un problema?

"Ho una speranza: che questa non diventi la Lega dei pochi. Serve equilibrio: si è detto che questa è la Lega dei giovani però vanno avanti squadre blasonate con un solo under in rosa e piene di elefanti che vengono a svernare da noi dalle serie superiori. Ho sentito parlare di taglio e di campionati a 40 o 36 squadre: questo taglierebbe fuori le medie e piccole realtà di Lega Pro.
Purtroppo devo dire che il passaggio alla Lega Pro unica non ha aiutato i club più piccoli: ci hanno tolto anche il 15% sugli incassi fuori casa. E perdere i soldi, ad esempio, delle trasferte di Salerno, Lecce e Benevento per noi è un problema. Il malumore è in funzione di questo: doveva esserci un aumento della professionalità e di sponsor, invece fatichiamo ad evolverci. Ad esempio Sportube fa milioni di contatti ma a noi non è arrivato ancora nulla. Lancio una provocazione: facendo pagare 1 euro per ogni contatto, ad esempio, avremmo già raggiunto svariati milioni di euro..."

Altre notizie