Tifosi del Modena cercano di aggredire il presidente Caliendo con pitbull e mazze...
Brutte notizie arrivano da Modena, alta tensione nel bel mezzo della difficilissima situazione con la società che dovrebbe passare di mano e la squadra che, a causa del contenzioso con il Comune, che ha comportato lo sfratto dal “Braglia”, non ha potuto disputare la sfida con il Mestre.Ieri poco prima dell’ora di cena, un gruppo composto da circa 30-40 ultrà modenesi ha tentato l’irruzione nella sede sociale, nella quale in quel momento si trovavano il patron Antonio Caliendo, il direttore generale Claudio Anellucci ed un collaboratore. I tifosi si sono presentati incappucciati, accompagnati da pitbull al guinzaglio e muniti di mazze e bombe carta. Caliendo si è barricato collocando un pesante armadio dietro l’ingresso principale e poi è riuscito ad abbandonare i locali, prima che i facinorosi riuscissero ad entrare. Situazione caldissima che avrà degli strascichi, Caliendo intanto ha giocoforza lasciato Modena. A scriverlo è il noto esperto di calciomercato Alfredo Pedullà sul proprio sito ufficiale.
Nelle ultime ore lo stesso Caliendo ha raccontato quanto accaduto...: "Volevano farmi la pelle, erano armati di spranghe e bombe carta. Due si sono presentati in sede direttamente con pitbull al guinzaglio". Così Antonio Caliendo, il patron del Modena Calcio, club di serie C, racconta all'Ansa il tentativo di aggressione avvenuto ieri sera all'interno della sede del club. Un raid punitivo che sarebbe stato compiuto da una quarantina di ultras gialloblù, i quali contestano all'ex procuratore di Roberto Baggio e David Trezeguet di non voler cedere la società: il club è ultimo in classifica con sei sconfitte su sei incontri (l'ultimo a tavolino perché non può più giocare allo stadio Braglia dopo che il Comune ha votato lo 'sfratto' per "gravi inadempienze").
"Fortunatamente - ha aggiunto Caliendo - mi è arrivata una telefonata che mi ha avvertito della presenza di persone incappucciate fuori dalla sede. Insieme a un mio collaboratore siamo riusciti a bloccare la porta d'ingresso spostando un pesante armadio e così mi sono salvato, telefonando alla polizia. Il gruppo di persone è riuscito ad entrare in sede, perché sapevano che ero lì, ma noi abbiamo bloccato l'ingresso e ci siamo salvati. Erano venuti per aggredirmi".Caliendo collega l'episodio alle difficoltà che sta vivendo la squadra e al clima che si respira nella tifoseria del Modena: "Ieri sera ho avuto l'ennesimo incontro con Carmelo Salerno, architetto che da otto mesi a questa parte fa finta di voler acquistare la società, quando in realtà non la vuole fare ma è interessato ai terreni dell'area di allenamento che si trova non lontano dallo stadio. L'unico suo interesse era quello di seguire la situazione della società fino alla presentazione dei libri in tribunale. Sto preparando un dossier che porterò alle autorità, e saranno loro a valutare quanto è avvenuto in questi mesi. Quanto avvenuto ieri è frutto di questo clima. Questo è terrorismo, intimidazione ed estorsione". Proprio nella giornata di ieri il Modena Fc ha presentato i libri in tribunale chiedendo il concordato.


