Manfredonia-Potenza 2-3 vista dalla Puglia...
Il Manfredonia vede sfumare una vittoria che certamente avrebbe meritato per quanto fatto nell’arco dei novanta minuti di gara.
Il ritmo forsennato e la buona organizzazione, ben orchestrato da mister Baratto, hanno sorpreso un Potenza in balia dei sipontini per almeno 65′.
Dopo il vantaggio all’8′ pt di Amendola non è pervenuta l’attesa reazione della capolista del girone che, tra mille difficoltà, ha chiuso il primo tempo in svantaggio di una sola rete.
Nella ripresa i Sipontini hanno raddoppiato al 4′ st con La Forgia e messo in ginocchio il già traballante apparato difensivo potentino.
La svolta del match sono stati i cambi della capolista, che ha potuto mettere in campo Di Senso, Coccia e Guadalupi, titolari fissi in molte formazioni di serie D, e l’inevitabile stanchezza dei ragazzi di Baratto. Una leggerezza di Mazzei ed una indecisione in fase difensiva, su una palla inattiva, hanno regalato il pari al Potenza.
Nel finale la beffa nella beffa si concretizza al 41′ st quando Kebbeh strappa il pallone dai piedi di un ingenuo Vaccaro e s’invola verso rete. Decide il tiro dai 16m ma Breza è pronto e reattivo sul primo palo e para in due tempi. Dopo pochi giri di lancetta, sul fronte opposto, è cinico e concreto il neoentrato Guadalupi a mettere alle spalle dell’incolpevole Grasso una palla vagante nell’area di rigore. La differenza alla fine l’hanno fatto l’inesperienze del giovanissimo Kebbeh e la freddezza di Guadalupi, con anni di serie C alle spalle.
La salvezza del Manfredonia non passerà da queste sfide, sulla carta già segnat; i punti fatti con le “grandi”, però, si sà, che valgono tanto anche per il morale e per lo spirito della squadra.


