Un pizzico di Pepe...
Una copiosa spolverata di Pepe ha dato quel gusto in più alla ricetta sapientemente condita da mister Ragno. Tocco dello chef che ha mandato in estasi le papille gustative dei tifosi, raffinato impiattamento che ha esaltato le materie prime che hanno danno vita alla portata principale del girone H di serie D. Da quando i rossoblu sono tornati a fare affidamento sulle estrose giocate del jolly campano, le bocche di fuoco del Potenza possono contare su un suggeritore in più capace di far emergere le loro spiccate doti realizzative, con Pepe che ha racimolato fin qui in 620’ giocati una rete (più un’altra in Coppa Italia) e quattro assist che lo stanno rendendo l’arma in più del leone rampante. Chiave universale utilizzata da Ragno in più zone del reparto offensivo e oltre al suo squisito bagaglio tecnico quello che risalta maggiormente al palato è la sua indomabile volontà di portarsi a casa la vittoria innescando nei compagni una coinvolgente determinazione che spinge a non mollare mai la presa. Eppure i due gol realizzati dal Manfredonia al Miramare avrebbero stroncato la serenità dei più miti dei monaci tibetani, ma non quella di Pepe che ha sempre creduto nella remuntada come in occasione del primo gol rossoblu quando prendendo l'ascensore e staccando più in alto di tutti, lui che non è di certo un mago del gioco aereo, ha spinto all'errore il reparto difensivo del Donia che ha spianato la strada a Siclari dando così il là alla rimonta.


