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Lazio, la lettera di Bisignani sulla protesta: "Ora arriva il difficile..."
Oggi alle 09:45In evidenza
di Niccolò Di Leo
per Lalaziosiamonoi.it

Lazio, la lettera di Bisignani sulla protesta: "Ora arriva il difficile..."

Luigi Bisignani è tornato a scrivere sulle pagine de Il Tempo. Il tema della lettera indirizzata al direttore del quotidiano, Daniele Capezzone, ma rivolta ai tifosi della Lazio ha come tema centrale la protesta. Quest'ultima, come si legge, sta entrando in una fase delicata che potrebbe metterla a dura prova. I risultati positivi, spiega Bisignani, portano istintivamente il tifoso verso lo stadio. Resistere significherà confermare ancora una volta la forza di questa manifestazione di dissenso verso la società e in particolar modo Claudio Lotito. 

"Caro Direttore,

grande vittoria e grande avvio di campionato. Ancora una volta, proprio nelle difficoltà, viene fuori il meglio della lazialità: è nella nostra storia e nella nostra natura. Anche il mercato, alla fine, è stato positivo e credo che la protesta dei tifosi abbia contribuito a smuovere la Società. Ma questa campagna acquisti è stata anche un piccolo miracolo di ingegneria finanziaria, una sorta di PNRR biancoceleste: una parte importante degli esborsi è stata rinviata alla prossima stagione, quando arriveranno anche delicate scadenze finanziarie. A queste si aggiunge il progetto per il Flaminio, con gli impegni economici che comporterà. Sui conti eviterei quindi facili trionfalismi: presto serviranno risorse importanti e vedremo come la società riuscirà a sostenere tutto.

C’è poi un’immagine che racconta bene quello che sta accadendo: la corsa dei giocatori verso il settore dei laziali arrivati fino a Udine. Un gesto immediato, quasi liberatorio, che dimostra quanto la squadra abbia compreso il sostegno e il sacrificio di migliaia di tifosi impegnati nella protesta. Chi lascia vuoto l’Olimpico continua infatti ad attraversare l’Italia per stare accanto alla squadra. È la dimostrazione più evidente di quanto sia rimasto intatto il legame con la Lazio e, allo stesso tempo, di quanto sia profonda la frattura con la gestione societaria.

Ha fatto bene anche il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, arrivato a Udine, a sottolineare il significato di quella presenza. Quando migliaia di persone affrontano chilometri, spese e sacrifici per seguire la squadra lontano da Roma mentre rinunciano al proprio stadio, diventa difficile parlare del malumore passeggero di una minoranza.

Adesso viene la parte più dura. Vincere rende ancora più dolorosa la scelta di lasciare vuoto l’Olimpico: quando la squadra entusiasma, l’istinto di ogni tifoso sarebbe quello di correre allo stadio. Per questo va rispettata ancora di più la coerenza di chi ha deciso di proseguire la protesta. E sabato sera saremo tutti fuori dall’Olimpico, a Ponte Milvio, per far arrivare comunque alla squadra il nostro incitamento. Lotito commetterebbe un grave errore se interpretasse le vittorie della Lazio come una propria vittoria sui tifosi. Ogni successo appartiene ai giocatori, all’allenatore e al popolo laziale, compreso chi oggi sceglie dolorosamente di restare fuori dall’Olimpico.

Più questa Lazio sarà capace di emozionare, maggiore sarà il sacrificio di chi continuerà a lasciare vuoto il proprio posto. Adesso tocca alla società capire perché quelle stesse persone che attraversano l’Italia non vogliono più entrare all’Olimpico.

Quanto a Lotito, nulla cambia. Siamo ancora qui a riproporgli le nostre dieci domande, oggi ancora più attuali di ieri. Potrebbe essere anche per Lei il momento giusto". 

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