Nasce una nuova multiproprietà: la Reggina a Lotito per "garantire continuità e crescita"
Il club calabrese è in Serie D, quindi le norme federali non impediscono l'operazione. Ma in caso di promozione Lotito dovrebbe scegliere quale club tenere
Nel calcio italiano nasce una nuova multiproprietà, proprio quando questo esercizio sembrava destinato a sparire viste le norme federali approvate ormai cinque anni fa. Claudio Lotito, già patron e presidente della Lazio, ha infatti acquistato la Reggina in Serie D. L'annuncio ufficiale è arrivato nella giornata appena passata prima dai social del sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro, collega di partito dello stesso Lotito, e poi con un comunicato ufficiale del club calabrese.
Il comunicato della Reggina
"Si comunica che nel pomeriggio di oggi, a Roma, è stata definita la cessione della Reggina a una società facente riferimento al Gruppo del Presidente Claudio Lotito. L’operazione nasce dalla volontà di garantire al club amaranto continuità e nuove prospettive di crescita, nel rispetto della storia della Reggina e della passione per questo sport della gente di Reggio Calabria. - si legge nella nota societaria - Per raggiungere l'esito positivo di questa trattativa, fondamentale è stato l'apporto del sindaco di Reggio Calabria, l'onorevole Francesco Cannizzaro, trait d'union delle parti coinvolte. Il gruppo dirigente ringrazia i tifosi, le istituzioni e tutte le componenti che hanno accompagnato il percorso societario, formulando alla nuova proprietà i migliori auguri di buon lavoro".
Cosa dicono le norme
Lo Statuto Figc (art. 7) e le Noif (art. 16 bis), modificati dal Consiglio federale del 30 settembre 2021, vietano qualsiasi partecipazione societaria in più di un club professionistico "con l’obbligo di tempestiva dismissione, pena decadenza dell’affiliazione, per quelle società che dovessero salire in Lega Pro dalla Serie D". Quando venne approvata questa norma i casi esistenti erano due – Hellas Verona/Mantova e Napoli/Bari – con quello di Lazio/Salernitana, con ancora Lotito protagonista, che era in fase di risoluzione con l’affidamento dei campani a un trust indipendente che aveva il compito di trovare un nuovo compratore. Per quei casi era prevista una deroga che inizialmente era fissata per la stagione 2024/25 e che poi è stata spostata al 2028.
Cosa succede ora?
La multiproprietà Lazio/Reggina è dunque in regola al momento, ma qualora la formazione calabrese dovesse essere promossa in Serie C, Lotito si troverà nella stessa situazione vissuta cinque anni fa con la Salernitana e dovrà scegliere quale delle due società di sua proprietà tenere e quale cedere. Il tutto ovviamente se nei prossimi mesi non cambieranno nuovamente le regole come lo stesso Lotito, e non solo, vorrebbe. Un cambiamento che però il neo presidente FIGC Giovanni Malagò non sembra intenzionato a portare avanti non considerandola una priorità del nostro calcio.
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