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Conte: "Non cerchiamo consenso, ma solo tutelare tutti i cittadini. Su zone rosse..."TUTTOmercatoWEB
© foto di Samantha Zucchi/Insidefoto/Image
lunedì 27 aprile 2020, 20:35Le notizie
di Redazione Tuttoreggina
per Tuttoreggina.com

Conte: "Non cerchiamo consenso, ma solo tutelare tutti i cittadini. Su zone rosse..."

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervenuto in conferenza stampa presso la Prefettura di Milano, dove si è recato per incontrare il governatore della Regione Lombardia, Fontana, e il neo presidente di Confindustria, Bonomi, ha parlato della ratio dei provvedimenti della fase-2 dell'emergenza Covid-19, che inizierà ufficialmente il prossimo 4 maggio:

"Molti cittadini non sono rimasti contenti delle nuove misure. Lo vediamo ed è anche comprensibile, molti volevano tornare alla normalità. Ma non ci sono le condizioni per farlo, ancora. Stiamo attraversando la fase 2, quella della convivenza col virus. Non quella della liberazione dal virus. Un solo paziente, il paziente zero, ha portato l’Italia a questa situazione e oggi siamo a 105mila contagiati. Se affrontassimo questa fase 2 senza prudenza e responsabilità, avremmo la conseguenza di comportamenti imprudenti e irresponsabili e la curva epidemiologica sfuggirebbe di mano. Con questo provvedimento, noi manderemo a lavoro 4,5 milioni di lavoratori e lavoratrici che andranno ad aggiungersi a quelli che già lo stavano facendo. Poi il 18 maggio ci sarà un altro blocco, poi altri a giugno. Secondo voi sarebbe possibile affrontare la fase 2, dopo i tanti sacrifici fatti, diversamente? Non credo, lo dobbiamo alle famiglie delle persone morte e a tutti i cittadini. Noi non cerchiamo consenso, cerchiamo di fare le cose giuste anche se questo dovesse scontentare tante persone. Le nostre sono decisioni fatte nell’interesse di tutti".

Sull'eventualità di istituire delle zone rosse specifiche per territori particolarmente colpiti dal virus: “Siamo predisposti per misure territorialmente circoscritte. L’idea è avere un piano nazionale, altrimenti non possiamo controllare. Ci deve essere un principio che ci consenta di governare, poi se dovessimo vedere dopo le prime ripartenze che la curva di contagio sfugge dal controllo allora interverremo a chiudere il singolo rubinetto. E’ un piano dettagliato che ci permette di tener conto delle varie realtà territoriali”.