Perrotta: "Ripartenza? Le questioni sono tante: trasferte, tamponi, troppe cose da risolvere"
L'ex centrocampista della Reggina, Simone Perrotta, oggi responsabile del dipartimento junior dell'AIC, ha parlato a teleradiostereo in merioto alla ripartenza dei campionati di calcio, sottolineando le tante problematiche in essere:
"Bisogna tenere in considerazione il fatto che questi ragazzi non si allenano da due mesi, in estate stanno fermi solo un mese e poi hanno un mese e mezzo per prepararsi all’inizio della stagione. Ora a questi ragazzi gli si chiede di allenarsi 20 giorni e poi tornare a giocare le partite vere, ogni tre giorni a 30°/35°. Io mi auguro che si possa tornare a giocare perché significa contenere l’emergenza sanitaria ma nessuno giustamente si vuole assumere la responsabilità, non è come decidere se giocare di pomeriggio o di sera oppure con o senza tifosi ospiti. Oggi viene chiesto di mettere decisioni molto più importanti che riguardano la salute. Le difficoltà non credo siano per come allenarsi ma le partite, le trasferte. Andare a giocare a Milano, a Bergamo, spostarsi in generale… È complicato. Per gli allenamenti si possono seguire le direttive date fino ad ora con sanificazioni e distanziamento sociale, poi c’è comunque il problema dei tamponi: ci sono? I calciatori lo fanno? Perché i calciatori sì e la gente comune no? Durante la partita verrebbero comunque meno queste cose. Negli spostamenti ci sono tante cose che non si possono controllare".


