Dottor Braconaro: "Responsabilità e costi: i problemi per la serie C"
Il dottor Braconaro, uno dei componenti della Commissione medica della FIGC, riferimento per la Lega Pro, ha parlato a Rai Sport dell'oramai famoso protocollo sanitario studiato per la ripresa dell'attività sportiva:
"Il protocollo che abbiamo pensando insieme agli altri componenti della Commissione medica della FIGC è solo per il primo periodo riguardante il ritorno agli allenamenti. La prima settimana degli allenamenti è dedicata al monitoraggio degli atleti eventualmente contagiati o che sono entrati in contatto con il virus, oltre alla valutazione del resto dello staff e della squadra. Nelle settimane successive si può riprendere l'attività prettamente calcistica, considerando che il calcio è uno sport di contatto".
Continua Braconaro: "Qualora si verificasse una positività nel cammino dell'applicazione del protocollo, va trattato in base alle indicazioni fornite dalle Autorità. Il protocollo non è stato scritto sulla roccia, è suscettibili di modifiche raccolte da altre Autorità".
Sull'applicazione del protocollo nelle varie categorie: "E' evidente che seguire queste linee ha anche un costo, significa avere uno staff sanitario che si dedica a questa attività. In serie C, la maggioranza dei club, i medici che collaborano con le società di Lega Pro lo fanno part-time, hanno altre occupazioni: è difficile dunque conciliare le due cose. Un altro punto abbastanza annoso riguarda la responsabilità nel caso in cui un atleta si dovesse contagiare: ai medici non possiamo chiedere anche questo".
Sul destino del campionato, il dottor Braconaro dice: "Forse è meglio mettere la parola fine su questa stagione, sopratutto per non compromettere il prossimo torneo"


