Calcagno: "Consiglio Federale? No al blocco serie C, dobbiamo capire evolversi della situazione"
Il vicepresidente AIC Umberto Calcagno, intervenuto ai microfoni di Radio Rai1, ha parlato di quello che avverrà nel Consiglio Federale FIGC della prossima settimana:
"Nel consiglio federale che ci attende saremo chiamati a prendere importanti decisioni tra le quali non ci sarà il blocco della Lega Pro, perché possiamo prendere tempo e capire come evolverà la situazione, visto che Serie B e C non hanno limiti di chiusura tornei come la A e possono andare oltre il 3 agosto. Certe decisione comunque andranno prese, e non si potrà in questo senso non considerare l’aspetto sportivo di due terzi del campionato cercando di dare le risposte più giuste, anche se probabilmente non andranno bene a tutti”.
In merito alla riforma dei campionati: "Veniamo da anni di mancate riforme che non vuol dire un taglio di squadre, ma una diversa e più oculata distribuzione delle risorse all’interno del nostro sistema. Rispetto ad altri paesi, che spesso vengono presi ad esempio come Spagna o Inghilterra, da questo punto di vista siamo indietro e dobbiamo cogliere questa occasione per fare quelle riforme necessarie mai attuate fino ad oggi. Ne parliamo ormai da tanto tempo, noi non siamo mai stati contrari alla riforma dei campionati, ma abbiamo sempre sostenuto che non possiamo partire dal format, ma da una diversa distribuzione delle risorse, dalla revisione della legge Melandri e seguire gli esempi dei campionati esteri. Ridistribuendo meglio le risorse il numero delle squadre lo determinerà il mercato, ridistribuire non vuol dire dividere le ricchezze a meno squadre. Il calcio di base ha degli aspetti sociali importanti: abbiamo calciatori dilettanti che sono professionisti di fatto, e togliere squadre vuol dire togliere opportunità lavorative a tanti ragazzi e ragazze che vivono di calcio".


