REGGINA: LA FIDUCIA È DOVUTA, MA IL RISPETTO È PRETESO
Quando la sera del 26 giugno il sindaco, di ritorno da Roma, annunciava l’indizione di una conferenza stampa “nei prossimi giorni”, difficilmente si poteva immaginare che i giorni potessero andare oltre i dieci, così come appariva impensabile che in quel lasso di tempo vi sarebbe stato una sorta di silenzio radio assoluto che non lasciasse spazio nemmeno per un semplice saluto, tant’è che l’ultima comunicazione ufficiale targata Reggina risale proprio al giorno del closing, oltretutto l’ultima emessa dalla vecchia proprietà.
Chiariamo subito, ad uso e consumo dei soliti noti, che ovviamente ciò che alla fine conterà saranno i fatti e non certamente le parole, per una sostanza, intesa come risultati, programmazione, solidità che dovrà prevalere sulla forma: nondimeno, derubricare la componente comunicativa ad un mero aspetto formale appare oltremodo riduttivo, oltre che ingeneroso.
Abbiamo spesso e volentieri criticato le scelte sulla comunicazione effettuate dalla ormai ex società, tristemente abile nello sbagliare sistematicamente le scelte sulle esternazioni che la vedevano tacere quando sarebbe stato opportuno manifestarsi e viceversa: tuttavia, se l’attuale modus operandi del nuovo corso costituisce un antipasto di ciò che sarà la strategia per (non) interfacciarsi con la città ed i tifosi, più di qualche riserva apparirebbe giustificata.
Nell’era social la comunicazione costituisce molto più di uno strumento discrezionale, a maggior ragione se si parla si un club calcistico il cui brand necessita il più possibile di essere diffuso e valorizzato; ma al di là dell’aspetto legato al marketing, e riferendoci in particolare all’universo amaranto i cui seguaci, come è noto, travalicano i confini cittadini giungendo fino in capo al mondo, la possibilità di ottenere notizie continue, certe ed attendibili costituisce spesso l’unico legame possibile per chi segue la propria squadra del cuore, quale legame unico ed indissolubile con la propria terra, a distanza di migliaia di chilometri.
La fiducia riposta nella nuova governance è apparsa, al di là di qualche legittima eccezione, sin da subito dovuta ed in maniera piuttosto solida ed estesa, non fosse altro per la grande esperienza, competenza e longevità dimostrata dal gruppo Lotito in oltre venti anni di calcio espresso ai massimi livelli, nonché rafforzata dalla convinzione che l’attuale presidente della Lazio non sarebbe stato disposto ad affacciarsi in quarta serie solo per fare da comprimario.
Allo stesso modo però, è bene che chi si sia assunto l’onere di riportare i colori amaranto agli antichi fasti capisca immediatamente dove si trova, e che dunque la piazza meriti il giusto rispetto non solo in ossequio alla sua storia, ma anche come immediato contraltare all’affidamento dimostrato, sin qui, assolutamente a scatola chiusa, a cominciare proprio dalla condivisione di tutto ciò che andrà a costituire il nuovo percorso del club di Via delle Industrie.
Ovviamente non si intende lanciare alcun allarme in termini temporali, convinti che naturalmente chi di dovere si sia già da tempo messo all’opera per costruire la struttura che dovrà “mettere mano” al prossimo torneo di serie D: tuttavia viene da pensare che chi aveva pronosticato l’esistenza di un “pacchetto completo” già disponibile addirittura prima del closing era probabilmente stato troppo ottimista, nonché ricordare a noi stessi che i campionati vanno giocati e vinti sul campo, e che le vittorie “sulla carta” ci hanno già, in passato, giocato gran brutti scherzi.
L’auspicio, sincero, è che magari già dalle prossime ore tutti i dubbi possano essere spazzati dall’annuncio dell’attesissima conferenza stampa in cui si potrà chiarire qualsiasi aspetto legato a dirigenza, staff tecnico, allenatore, rosa, ma anche ritiro, campagna abbonamenti, streaming e, soprattutto, chiarimenti possibilmente dirimenti sul discorso della multiproprietà che, non ce ne voglia nessuno, continuiamo a ritenere centrale per avallare l’esistenza di una reale “visione” sul futuro amaranto.


