Gaz.Sport: "Sale numero casi Covid nel calcio, ipotesi test antigenico prima delle gare"
"Ipotesi test antigenico prima delle gare", si legge oggi su Gazzetta dello Sport nelle pagine nazionali
L’immunologa Antonella Viola, professore Ordinario di Patologia Generale presso il Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova, analizza i temi caldi legati al contagio nel mondo del calcio:
"In Portogallo, e non solo, sta facendo parecchio discutere l’immagine di Cristiano Ronaldo a tavola con i compagni di nazionale: vicini, vicinissimi, rigorosamente senza mascherina. «Sono esattamente questi i comportamenti che vanno evitati. Andando in giro per le città non possiamo non notare ancora assembramenti davanti ai locali e gente che chiacchiera a una spanna di distanza. Così il virus non fa che diffondersi e se la tendenza non cambierà, se non verranno rispettate la misure decise dal governo e quelle che arriveranno in seguito, in un paio di mesi la situazione sarà molto problematica in tutte le terapie intensive del Paese. I calciatori probabilmente si sentono tutelati dai tamponi fatti. Ma sbagliano! Quel test ti dice solo che in quel momento esatto non hai il virus, ma per quanto si possa fare attenzione ai contatti, non è assolutamente detto che non si diventi positivi nel giro di poche ore. Quindi anche in ritiro, anche in un ambiente apparentemente sano, devono tutti indossare le mascherine e mantenere il distanziamento sociale. Pure a tavola...".
Continua la dottoressa Viola: "..un contagio avvenuto 24 ore prima del tampone potrebbe non emergere, ma il giocatore testato potrebbe diventare contagioso il giorno della partita. Facciamo un esempio: io calciatore faccio il tampone molecolare, ovvero quello che ha bisogno di più tempo per essere elaborato, il venerdì, a 48 ore dal match. Se giovedì sera incontro al bar un amico positivo che mi contagia, al test potrei risultare negativo, ma in campo rischierei di essere positivo e contagioso".
Una soluzione però c’è: "Basta fare un tampone antigenico rapido qualche ora prima della partita. È vero che hanno una sensibilità minore, ma se - tornando al nostro caso - il tampone molecolare del venerdì è negativo, non è detto che quello rapido lo sia la domenica. E se anche lo fosse, vorrebbe dire che la carica virale del giocatore è così bassa da non poterlo considerare seriamente contagioso".


