FIGC, Gravina sul protocollo: "Funziona solo se rispettato. Chi non lo applica viene punito"
A margine del Consiglio Federale, il presidente FIGC Gravina, ha toccato l'argomento riguardante il protocollo sanitario per le formazioni Prof:
"Come rendere omogeneo il protocollo? Basta leggerlo e applicarlo, se qualcuno lo applica in maniera difforme viene deferito. Questo e' già successo in passato, funziona anche per la Lazio in questo momento anche se non entro nel merito dell'indagine che vedremo come andrà a finire".
Sulla centralità dei controlli, come proposto dalla Lega A: "Le Leghe hanno un'autonoma capacità organizzativa, sono contento che si sia entrati nell'idea di arrivare a una centralità per lavorare i tamponi. Il protocollo FIGC è uno dei più severi, lo abbiamo confrontato con le altre federazioni. L'indice di contagio è basso, è 0,5 per mille nel nostro mondo, rispetto a 12-16 per cento con tamponi/positività nel mondo. Questo vuol dire che il controllo FIGC funziona ma non possiamo pensare di avere zero contagi. Il protocollo c'è ma per farlo funzionare deve essere rispettato. Oggi la Lega di A ha proposto la possibilità di renderlo più severo, io sottoscrivo tutto ciò che è aggiuntivo a quel che abbiamo avuto in modo di autorizzazione dal CTS, a dimostrazione che non ci sono riserve sull'ammorbidimento su procedure che tutelino la salute".


