Como-Reggina, sfida alla ricchissima proprietà dei lariani: poche parole, tanti fatti e profilo basso
Mentre a Reggio ci imbarazziamo per minacce preistoriche e insulti senza ritegno, a Como prende sempre di più piede una proprietà che fa del basso profilo la sua arma migliore. E sul Lago di basso profilo se ne potrebbe fare a meno considerando che la proprietà, i fratelli indonesiani Robert e Michael Hartono annoverano un impero da 40,2 miliardi di dollari. Basti pensare che i due fratelli, figure apicali della famiglia che pesca le proprie ricchezze da decenni grazie al commercio del tabacco nel Sud-Est asiatico, nella speciale classifica degli uomini più ricchi della Terra superano Abramovic, Berlusconi e Commisso.
I fratelli Hartono amano il low profile, niente spaparanzate o tracotanza gratuita. Giusto per capire, Forbes non è neanche in possesso delle foto dei fratelli.
A fare da collegamento tra Kudus, "capitale" della famiglia Hartono, e Como c'è Dennis Wise, ex centrocampista e capitano del Chelsea. Inizialmente coinvolto come consulente tecnico esterno con il compito anche di portare qualche giovane interessante dall'Inghilterra, ora è diventato Ceo con Carlalberto Ludi nella doppia veste di direttore generale e sportivo. Ha un ruolo operativo di primissimo piano nel progetto (che comprende anche la ristrutturazione dello stadio Sinigaglia).
Como Calcio che ha anche una tv, dove nel recente passato sono state trasmesse (gratuitamente) le gare delle qualificazioni sudamericane al Mondiale: di interviste autocelebrative dei fratelli Hartono neanche l'ombra.
Sul mercato gli investimenti sono stati oculati e diremmo vincenti, considerando che la squadra è passata in due anni dalla D alla B, e il team affidato a Giacomo Gattuso vuole dire la propria anche nel torneo di B in corso, dove al momento naviga a due soli punti dall'ottavo posto.
Como come realtà dalla quale prendere esempio: senza sperperi e senza piazzate si può fare calcio e conquistarsi la stima dei tifosi e dell'opinione pubblica.


