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Caso Centro Sportivo Sant'Agata: necessaria una nuova prospettiva e un corposo restyling. Che farà la nuova Reggina di Lotito?
Oggi alle 18:00REGGINA
di Redazione Tuttoreggina
per Tuttoreggina.com

Caso Centro Sportivo Sant'Agata: necessaria una nuova prospettiva e un corposo restyling. Che farà la nuova Reggina di Lotito?

Il Centro Sportivo Sant'Agata è una sorta di "porto delle nebbie" dove chi ci è entrato è finito sotto il fuoco incrociato delle mille "istanze" territoriali, compreso il coinvolgimento della politica.

Sin dal 2015, da quando cioè Lillo Foti è stato "sfrattato" in seguito alla imminente liquidazione giudiziale della sua Reggina Calcio 1986 spa, si è andati avanti a deroghe, rattoppamenti, compromessi e sopratutto lo stato della struttura è ampiamente allarmante. La zona in cui si trova, in pratica dentro all'alveo di una fiumara e contigua all'aerostazione, rende il manufatto irrimediabilmente insanabile dal punto di vista geologico. Le "pitturate di muro" della gestione Gallo hanno solo contributo a gettare fumo negli occhi, mentre il gruppo Ballarino si è scontrato con la politica e con i gruppi che hanno tramato per rubargli la società senza euro scucire.

Il progetto probabilmente più interessante degli ultimi anni è stato quello dell'ATI Reggina 1914 SSD-Soseteg, il cui futuro è però appeso alle determine della nuova proprietà del club amaranto.

Lo scorso novembre, il Consiglio Metropolitano di Reggio Calabria ha approvato in via definitiva la proposta di Partenariato Pubblico Privato (PPP) per la riqualificazione e gestione del Centro Sportivo Sant’Agata, uno dei luoghi più simbolici dello sport reggino.

Il progetto prevede (o pevedeva?) un ampio intervento di ristrutturazione, efficienza e valorizzazione dell'intera area di via delle Industrie.

L'Associazione Temporanea d'Impresa ha presentato nei mesi scorsi dettagliato piano per un corposissimo restyling dell'impianto, che ad oggi presenta enormi criticità. Si legge nella Relazione Illustrativa compiuta dall'ATI:

"Dalle risultanze dell’analisi dei luoghi, si riscontra un evidente stato di abbandono di aree strategiche presenti all’interno dell’impianto sportivo. Tale circostanza è resa evidente dall’incuria delle aree verdi, dallo stato del manto erboso dei campi 1 e 2 (in erba naturale) nonché dalle precarie condizioni igienico – sanitarie le quali, attualmente, non consentono il corretto utilizzo degli spazi comuni e di determinati immobili adibiti a foresteria e sede sociale, i quali devono necessariamente costituire presidio di pulizia e manutenzione costante e minuziosa. La fattispecie è plausibilmente desumibile dello scarso interesse – da parte del concessionario – ad apportare migliorie necessarie ed imprescindibili conseguente la mancata convenienza in ordine all’orizzonte temporale del riconoscimento della concessione d’utilizzo.

La scarsa sennonché assente manutenzione (ordinaria e straordinaria) dei campi, degli immobili e del contesto generale ha fisiologicamente dettato gli standard di interventi necessari al fine di – in via principale – rendere agibile e vivibile l’intero centro sportivo".

Si legge ancora nel documento:

"...la scelta progettuale ha ad oggetto interventi volti alla:

- verifica ed eventuale consolidamento statico degli immobili;
- messa a norma e rilascio di successiva conformità dei nuovi impianti (elettrici, idrici e termici);
- efficientamento energetico;
- abbattimento delle barriere architettoniche;
- ristrutturazione edilizia;
- manutenzione straordinaria dei campi da gioco;
- rifacimento di spazi idonei all’utilizzo sociale a scopo didattico e ricreativo

Il progetto prevede il rifacimento di spazi destinati alla pratica sportiva e servizi di supporto all’attività, in particolare è stata orientata alla realizzazione di: 

-una Club House definita spazio ‘’Sport & Didattica’’ (Biglietteria – Corpo B);

-rifacimento del manto erboso, ai fini dell’omologabilità e del corretto utilizzo, dei campi in erba naturale (Campi 1 e 2) ed in erba sintetica (Campo 3);

- ristrutturazione edilizia consistente nel rifacimento delle pareti orizzontali e verticali, degli interni, dell’impiantistica e dell’efficientamento energetico degli edifici (spogliatoi – Corpo F; Lavanderia – Corpo E; Deposito Attrezzi – Corpo D; Biglietteria – Corpo B; Foresteria – Corpo A; Sede Sociale – Corpo C). Si riservano, in tempi successivi ed utili alla verifica della conformità urbanistica, eventuali interventi sui rimanenti corpi di fabbrica (Spogliatoi – Campo 4; Ampliamento sede sociale – Corpo C; Ampliamento degli spogliatoi – Corpo F; Deposito – Campo 1).

la Club House – Sport & Formazione, si compone di un ingresso in adiacenza al piazzale centrale con un front-office che funge da filtro rispetto all’area destinata a ‘’Lounge’’ e/o sala conferenze con annessi servizi igienici ed un angolo bar. Un sistema di aperture modulabili separa la predetta area dalla sala formazione e co-working, progettata in modo da ospitare circa 14 postazioni con relativi servizi igienici ed ingresso indipendente sul fronte nord-ovest.
L’area denominata ‘’Lounge’’, nella sua configurazione ordinaria, è destinata ad accogliere gli avventori del Centro Sportivo in uno spazio dedicato e confortevole. I materiali impiegati, dai toni caldi, sono idonei a restituire l’idea di un ambiente mutevole ma che mantiene uno stile elegante e rappresentativo. Rispetto alle due alternative sopra riportate si evince come, il medesimo ambiente, possa modularsi in uno spazio sia dedicato al relax ed al convivio sia a sala conferenze.

È opportuno segnalare che gli ambienti, seppur le rispettive divisioni sono amovibili e modulabili, garantiscono contemporaneità nello svolgimento delle diverse funzioni senza interferenze.
La struttura si sviluppa su di una superficie pari a 300 mq circa di cui 109 mq destinati all’area Lounge (polifunzionale), 73 mq all’area formazione ed i restanti adibiti a servizi igienici e disimpegno d’ingresso. Nella modulazione di sala conferenze, lo spazio dedicato può ospitare approssimativamente circa 60 posti a sedere.
Anche in merito a questo immobile è stata prevista l’installazione di sistemi innovativi dal punto di vista dell’approvvigionamento energetico nonché utilizzo di materiali sostenibili a basso impatto ambientale
".

Sul rifacimento dei campi da gioco, si legge:

"Il Centro Sportivo, nella sua attuale configurazione, si compone di n. 6 campi sportivi di cui n. 2 in erba naturale e n. 4 in erba sintetica.
La scelta progettuale mira a suddividere l’intera area per vincolo di destinazione sportiva e commerciale. Difatti, i campi n. 1, 2 e 3 saranno oggetto di interventi volti al ripristino dei manti erbosi nonché di adeguamento strutturale e normativo ai fini dell’omologabilità e corretta fruibilità.
I campi da gioco, individuati nello stralcio planimetrico di cui sopra, saranno destinati all’attività agonistica ed alle manifestazioni sportive più importanti. Per tali ragioni, è opportuno prevedere interventi di miglioramento degli impianti idrici strumentali all’irrigazione del manto erboso naturale atteso che l’approvvigionamento dell’acqua necessaria avviene per tramite di n. 2 pozzi collocati rispettivamente ai margini dei campi n. 1 e 2.

Il progettista si riserva di valutare l’ipotesi di installare fonti luminose a supporto dei campi da gioco, coerentemente con quanto previsto dalle prescrizioni in tema di distanze dall’attività aeroportuale. Tale successiva attività verrà svolta di concerto con E.N.A.C. al fine di favorire il rilascio delle imprescindibili autorizzazioni.

L’intervento, inoltre, sarà volto al rifacimento integrale del sottofondo con attuali ed innovative tecniche per garantire la prevenzione degli infortuni degli atleti connessi all’usura dei manti erbosi e dei tappeti sintetici. Inoltre, verranno rimossi da tutti i campi in erba sintetica i granuli elastometrici neri (considerati tossici dall’ E.C.H.A.) precedentemente utilizzati per l’intasamento dei campi da gioco; essi saranno sostituiti da elementi di ricarica, del manto sintetico, ecosostenibili che contribuiscono oltre all’abbattimento degli impatti ambientali, anche alla riduzione del consumo di materie vergini derivanti da risorse non rinnovabili ivi migliorandone l’impronta ecologica".

L'amministrazione metropolitana uscente non ha poi proceduto al bando per l'assegnazione, mentre restano da vedere le intenzioni della nuova amministrazione.

CLICCA QUI - Restyling Centro Sportivo Sant'Agata, gli interventi previsti per i campi di gioco: tutti i lavori da effettuare

CLICCA QUI - Questione CS Sant'Agata: tutte le volte in cui non si è presentato nessuno (tranne la Reggina con Soseteg)

COSTI:

Il previsionale di spesa attesa la quantificazione totale pari ad € 2.589.378,97 (duemilionicinquecentoottantanovemilatrecentosettanttotto/97)

Nella Relazione Integrativa, il costo totale degli interventi è successivamente salito sino a 3.714.954,99 (comprensivi delle spese di investimento e di avvio).