Il futuro della Samp, il punto: "Offerta vincolante da Barnaba, si valutano ulteriori strade"
La Sampdoria viaggia sul filo del rasoio, su Telenord c'è una puntuale ricostruzione della situazione attuale del club ligure, il cui debito principale è quello con alcuni istituti bancari.
"E' la settimana decisiva per il salvataggio societario della Sampdoria, i cui destini si decideranno inesorabilmente in termini ufficiali il 26 o il 29 maggio nel corso dell'assemblea degli azionisti convocata dal Cda. (..) Affinché il club di Corte Lambruschini possa sperare di essere sottratto al destino del fallimento e alla ripartenza dalla serie D è necessario che si verifichino due condizioni fondamentali: 1) la corposa ristrutturazione del debito; 2) la presenza di un investitore disposto a sottoscrivere l'aumento di capitale (35 milioni) necessario per garantire la continuità aziendale. Le prossime scadenze (trimestrale degli stipendi ai calciatori, rata Irpef e iscrizione al campionato non sono differibili)".
Aggiunge il portale ligure: "... nelle mani del negoziatore della composizione negoziata, l'avvocato Eugenio Bissocoli che nel corso di questa settimana "solleciterà" i diversi attori in campo a mettere le carte (scritte) sul tavolo, c'è già in mano un'offerta, ed è quella del Fondo Merlyn Partners di Alessandro Barnaba, che gode dell'appoggio esterno di Edoardo Garrone: 35 milioni per la ricapitalizzazione e 50 di finanziamento al club per consentirne un'ambiziosa ripartenza dalla serie B. Il tutto nero su bianco".
(..) Bissocoli chiederà anche agli altri interlocutori in campo di mostrare le carte (scritte): Raffaele Mincione di Wrm (a quanto ci risulta, necessitante di controgaranzie), Massimo Zanetti (molto defilato), Fondo Cerberus (richiamato in causa), eventuali nuovi o vecchi soggetti, magari esotici", conclude il pezzo di Telenord.


