L'angolo dei Tifosi, Reggina ko anche al TAR, il dramma sportivo è alle porte: le vostre mail, PARTE 8
La NOSTRA Reggina è fuori dalla B, anche il TAR boccia il ricorso del club amaranto.
Una sconfitta per TUTTA la Città e per TUTTI noi, un simbolo spazzato via dall'arroganza, dalla presupponenza, dall'ignavia e con la complicità di molti.
Non vogliamo iniziare a dare spazio ai soliti comunicati stampa dei politici scaldasedie di tutti i colori e di tutti i vari consessi cittadini e non, ma oggi vogliamo dare voce a VOI e NOI tifosi amaranto, NOI CHE NON DORMIAMO DA GIORNI E CHE AVREMO L'AMARO IN BOCCA CHISSA' PER QUANTO.
Scrivete il vostro pensiero a tuttoreggina@libero.it e condividiamo insieme questo momento di estremo "dolore"
Tante mail ricevute, le stesse saranno pubblicate a PUNTATE: grazie di cuore a tutti.
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Buongiorno Redazione e a tutti i tifosi Amaranto,
Il fattore tempo è fondamentale in ogni campo, al pari dei soldi e delle proprie abilità.
Ad oggi, se anche l'illustrissimo dott. FELICE SALADINI (maiuscolo non casuale) riuscisse a spuntarla al consiglio di stato otterrebbe la salvaguardia del patrimonio sportivo (ergo i calciatori) e la possibilità di fare per un altro anno la B (forse). Dal 30 agosto '23, però, inizierebbero i problemini: continuerà il nostro EROE ad onorare i contratti faraonici, abilmente sottoscritti un anno fa circa? oppure nel giro di due giorni (il mercato mi pare si chiuda al 31 agosto) svenderà di corsa i migliori (di chiara, rivas, majer, ecc...) per monetizzare e togliersi dal groppone quei stipendi?? NON HO ALCUN DUBBIO TRA LE DUE COSE QUALE SCEGLIEREBBE!! Secondo: i soldi della svendita del parco giocatori andrebbero a risanare la società? O prenderebbero "vie traverse" (mentre la nave affonda)? Anche qui non ho dubbi sul séguito.....
Morale della favola: la Reggina, in caso di vittoria al consiglio di stato, nell'anno sportivo 2024-2025 farà al 99% la Serie C (con tutti i problemi che si trascinerebbe dietro una società ultraindebitata....quindi: non è meglio lasciare al suo destino il GENIO DELL'IMPRENDITORIA CALABRA E NAZIONALE, e iscrivere subito una nuova società in serie D (come da pizzino, manco tanto enigmatico, di Gravina), con la possibilità quest'anno di vincere la serie D e di fare nel 2024-2025 la serie C, ugualmente, ma senza debiti e problematiche incancrenite??
Inoltre la parola "Reggina" è un aggettivo al pari di romana o milanese o bolognese, pertanto, secondo me, non può essere ad uso esclusivo della Reggina1914 srl e può far parte del nuovo nome della società sportiva che va subito fondata!!
REGGIO SVEGLIATI!!!! Altrimenti "i peri lavativvilli vui e jiti e curcativi"!!
Antonio Roma
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Spett.le Redazione, dopo la rabbia e la delusione, ci vuole un po' di illusione. A mio avviso se i giudici del consiglio di stato esamineranno oggettivamente solo le carte e giudicheranno secondo le leggi in vigore, senza lasciarsi influenzare dai voleri di lor signori esterni alla giustizia ordinaria, potremmo avere una piacevole sorpresa. Naturalmente do' per scontato che i suddetti giudici siano imparziali e incorruttibili. In attesa delle motivazioni del Tar, non capisco dove la Reggina ha violato le leggi dello stato. Distinti saluti
Giorgio D
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Gentile redazione di Tuttoreggina, prima di tutto voglio ringraziarvi per lo spazio che dedicate a noi tifosi, che ci permette di condividere l'ansia e la sofferenza di questi giorni: leggo tutte le mail che pubblicate e la partecipazione mi fa sentire meno solo.
Per chi, come me, vive lontano, la fede amaranto non è solamente un fatto sportivo, ma anche o soprattutto il senso di appartenenza ai valori di "questa Terra che non ci lascia mai" come si canta nel nostro inno. Fino alla straordinaria stagione 2006/2007 ho vissuto lì e certe emozioni le ho condivise allo stadio con altre migliaia di anime amaranto, malgrado i 93 chilometri che separano Cessaniti, il mio paese, in provincia di Vibo, dalla città di Reggio. Ora mi sembra tutto irrimediabilmente perso...
Dopo svariati e vani tentativi di metabolizzare la delusione, sono pervenuto comunque ad alcune considerazioni che vorrei condividere con voi a proposito di Felice Saladini, che un anno fa, più o meno di questi tempi ha squarciato un cielo di nuvole nere, autorizzando in ognuno di noi i sogni più esaltanti.
- Tra i suoi errori possiamo annoverare la superficialità di voler compiere il passo più lungo della gamba? Probabilmente sì.
- Possiamo affermare con ragionevole certezza che è riuscito ad attirarsi le attenzioni non proprio benevole dei "mammasantissima" (termine che non uso a caso) della FIGC? Sicuramente.
- Possiamo attribuirgli l'ingenuità di aver pagato oltre il termine stabilito la somma relativa allo stralcio del debito fiscale, ben sapendo di essere nell'occhio del ciclone? Assolutamente sì.
- Possiamo imputargli errori di gestione, vedi l'acquisto di tale Santander, calciatore bollito, che non ha perso tempo per sputare nel piatto in cui ha gozzovigliato senza dare nulla in cambio? Sì.
Al di là di ciò che può essere opinabile, se il dott. Saladini è stato autorizzato da un organo che esercita la giurisdizione per conto dello Stato, a perseguire un percorso di risanamento economico dell'azienda Reggina Calcio, come può un altro organo del medesimo stato, non riconoscere la validità del provvedimento?
Grazie per l'attenzione e... FORZA REGGINA sempre e ovunque.
Filippo (Piacenza)
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Spero che i tifosi si propongano per una denuncia alla FIGC, con relativa richiesta danni.
Rocco


