L'angolo dei Tifosi, la nuova Reggina tra polemiche, gufate e impegni sul campo: le vostre mail, PARTE 5
Dopo il disastro degli ultimi tre anni, la Reggina riparte da La Fenice Amaranto. Una scelta maturata a margine delle consuete polemiche e elucubrazioni, sintomo di un malessere sociale che va oltre il calcio.
Continuiamo a dare voce ai tifosi amaranto, dopo il debutto sul campo, unico giudice inappellabile, quanto meno a livello calcistico. Amaranto costretti anche a difendersi dalle "gufate" di chi spera nella sconfitta per criticare.
Scrivete il vostro pensiero a tuttoreggina@libero.it e pur rispettando il parere di tutti, invitiamo si anche ad essere critici, ma con lucidità e oggettività.
Tante mail ricevute, le stesse saranno pubblicate a PUNTATE: grazie di cuore a tutti, anche per gli attestati di stima che fanno ENORME piacere.
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UN APPLAUSO GRANDE AL GIORNALISTA ZILIANI HA POSTO 10 DOMANDE AL PRESIDENTE GRAVINA, VI RENDETE CONTO UN GIORNALISTA NON DI REGGIO CHE DIFENDE LA REGGINA COSA CHE NON HANNO FATTO QUELLI DI REGGIO CHE HANNO ACCETTATO TUTTO CON LA CODA TRA LE GAMBE, ANZI FORSE CON UN PO DI VERGOGNA COME SE LI AVESSERO COLTI CON LE MANI NELLA MARMELLATA. ME LI RICORDO ALCUNI GIORNALISTI DI REGGIO CHE NEI MESI ESTIVI QUELLO CHE SCRIVEVANO DELLA REGGINA L' IMMAGINE CHE DAVANO DELLA CITTA' MANCA L'ACQUA, SPAZZATURA, BUCHE....(COSE VERE) MA MI SONO SEMPRE CHIESTO COSA CENTRAVA CON LA REGGINA DALTRONDE IL LIVELLO E' QUESTO. SE FOSSERO STATI GIORNALISTI CON LA G MAIUSCOLA QUESTE DOMANDE LE AVREBBERO DOVUTE CHIEDERE LORO INVECE CHE UN GIORNALISTA DI NAPOLI.ADESSO CI SONO LE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE DEL TRAPANI CHE HA DETTO CHE HA VISTO I BILANCI DELLE SQUADRE DI SERIE B E CHE META' DELLE SQUADRE NON DOVEVANO ESSERE ISCRITTE(QUELLE STESSE SQUADRE CHE HANNO CHIESTO L' ESCLUSIONE DELLA REGGINA).CARI GIORNALISTI E POLITICI DI REGGIO VI TAPPERETE BOCCA OCCHI E ORECCHIE COME AL SOLITO O ALMENO UNA VOLTA AVETE IL CORAGGIO DI INDAGARE X DIFENDERE LA REGGINA?
LEO
LA REDAZIONE RISPONDE: Leo, vi abbiamo raccontato che determinate cose non andavano per il verso giusto, ma le vorrei anche ricordare che il 19 giugno, un giorno prima della scadenza per presentare domanda di iscrizione, neanche il presidente della Reggina 1914 sapeva se fossero stati garantiti determinati pagamenti! La stampa, in questo caso, poteva fare ben poco. Piuttosto, si chieda come mai Saladini e i suoi collaborazionisti parlavano solo a determinate testate nazionali o comunque su determinate testate nazionali sono usciti articoli di elogio verso questo rivoluzionario del calcio che veniva da Lamezia...
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Egr. Redazione,
dopo le disastrose vicende che hanno portato all’esclusione dai campionati professionistici ed hanno rischiato di fare scomparire del tutto la Reggina, mi ritrovo a continuare a tifare per la nostra squadra come una volta, del tutto indipendentemente dalla categoria, come era successo nelle altre occasioni simili (C2 e D). Certo è ancora doloroso ripensare a quello che è successo ed a come si è sviluppato il tutto. Mi pongo ancora diverse domande, per le quali mi piacerebbe conoscere una vostra opinione. La denominazione “Fenice Amaranto” mi sembra molto adatta e ben augurante: la Fenice, uccello mitologico, rinasce dalle sue ceneri e praticamente è immortale. Certo, aggiungere la denominazione della città o qualcosa che consenta un più facile riconoscimento sarebbe stato meglio. Ma comunque si chiami, per me è sempre Reggina. Leggo su alcuni giornali di Reggio una continua polemica nei confronti della scelta dell’affidamento della squadra. Non discuto i dettagli e non mi addentro in polemiche su argomenti che non conosco direttamente, ma, da tifoso e sportivo, mi sembra che, fatta una scelta, abbiamo una squadra che al momento ci rappresenta e che spero possa avere le migliori fortune. Non condivido l’accanimento di alcuni giornalisti nel sottolineare tutti gli aspetti negativi, a volte scorrettamente estrapolati da dichiarazioni che hanno un senso differente, ma, naturalmente, mi guardo bene dal criticare la libertà di stampa e di opinione. Semplicemente osservo che continua una sorta di gazzarra, che personalmente ritengo inutile, presumo dettata da motivi ideologici o politici (meglio dire da politicanti). Ho sottoscritto l’abbonamento che probabilmente non utilizzerò. Mi piacerebbe che si facesse una sorta di “abbonamento sospeso”, cioè che alcuni abbonamenti come il mio potessero essere utilizzati per fare entrare gratis chi non può permetterselo. Mi pareva di aver già letto un’analoga proposta da parte di un tifoso. Se ci fosse la possibilità pratica mi piacerebbe che ciò avvenisse. Una considerazione finale: la squadra non sta brillando. Come potrebbe farlo? Ha una preparazione approssimativa, è stata formata a tempo di record. Non mi sarei aspettato niente di più. La vera squadra si vedrà più avanti.
Un saluto
Antonino da Padova
LA REDAZIONE RISPONDE: il più grosso problema della nostra Città è quello di criticare sempre e comunque le azioni altrui, sopratutto quando si tratta di beni collettivi. Se riuscissimo a non spalare fango e a contribuire in qualche modo a fare il bene di tutti, forse si può avviare una strada di crescita. L'osservazione critica e non interessata ci può assolutamente stare, del resto siamo in democrazia.
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Ho visto i prezzi dei biglietti per la prossima gara casalinga, come nella scorsa partita, non sono previsti biglietti ridotti per i bambini. Considerato che la gradinata è chiusa, per portare allo stadio due figli minori di 12 anni sono costretto a fare altri 2 biglietti interi in tribuna oltre il mio, cioè spendere più di quanto spendevo lo scorso anno in serie B. Disorganizzazione totale di una società non idonea per Reggio Calabria. Se poi l’unica risorsa che hanno sono i soldi dei tifosi, siamo messi proprio male…
Andrea
LA REDAZIONE RISPONDE: Andrea, questa dei soldi dei tifosi come unica risorsa è una delle più grandi fake news propinate negli ultimi tempi. Ogni società di calcio ha un beneficio dall'apporto economico dei tifosi, perché questo nuovo gruppo non può beneficiarne? Purtroppo bisogna cercare di distinguere le critiche distruttive da quelle che possono essere costruttive. Ad esempio, richiedere i biglietti ridotti per i ragazzi sotto i 12 anni può essere una critica (o suggerimento) costruttivo, che può essere un plus per la società e per la tifoseria stessa. Impariamo a dare spazio a cose che possono aiutarci a crescere.


