Reggio Calabria-Vibonese, Buscè a Radio Gamma No Stop: "Quei mesi in amaranto, gli Scudetti ad Empoli e il progetto Vibo"
Antonio Buscè, allenatore della Vibonese, ha parlato a Diretta Studio, programma in onda martedì e giovedì su Radio Gamma No Stop, in vista della gara di domenica del Granillo. Buscè sarà un ex della sfida, considerando che da calciatore ha indossato per soli sei mesi la maglia amaranto, stagione 2009-2010:
"Andai a Bologna dopo sei mesi, ma a Reggio c'erano grandi ambizioni, mi sono trasferito con la famiglia, la società aveva allestito una grande squadra e preso un grande allenatore. Dopo 10 partite non si può pretendere di vincere o perdere il campionato, secondo me a Reggio si poteva aprire un mini-ciclo, forse serviva un pò di pazienza, dopo tre mesi Foti smantellò la squadra. In ogni caso Foti era l'unico presidente che poteva fare calcio a Reggio in quel periodo, è uno dei presidenti alla Zamparini, e sotto la sua gestione Reggio ha visto calcio vero"
Su Empoli, dove Buscè ha vinto lo Scudetto Under 16 e quello Primavera: "C'è programmazione, non si improvvisa mai. Quando hanno sbagliato scelte, si sono rimessi subito in carreggiata. Ragionano sulla scelta più adeguata per gli allenatori. Non fanno mancare nulla, aspettano i ragazzi, il presidente conosce tutti"
Sulla scelta di Vibo: "Avevo bisogno di una società che credesse in Antonio Buscè, che credesse in un progetto. In queste categorie si vuol vincere subito, chi prende Buscè è consapevole che ha una persona che ha un bagaglio con i giovani. Io voglio allenare i grandi e come ho fatto da calciatore vogliono iniziare dalla gavetta. Il presidente Caffo ci fa lavorare tranquilli, lui è contento dell'impatto della squadra, ha avuto qualche delusione negli ultimi anni. Il ds Ramondino mi ha dimostrato di voler credere in me e nelle mie idee".
Buscè che ad Empoli ha potuto allevare tanti ragazzi molto importanti, vedi Baldanzi, Asllani, Fazzini: "Mi sono ritrovato i gioielli più importanti delle giovanili dell'Empoli. Abbiamo vinto insieme lo Scudetto Under 16, poi me li sono portati nella Primavera in sotto età. L'Empoli è una società modello sotto questo aspetto, perché ha pazienza e la programmazione. A Vibo hanno un concetto, cioè costruire una situazione per il futuro e quando dico che Trapani e Siracusa hanno speso di più è perché è la verità e non per mettere le mani avanti".
Barillà è stato suo compagno di squadra: "Avevo legato tanto con lui, un ragazzo eccezionale. Lui vuole fare qualcosa di importante per la sua città. I profeti in patria possono essere un boomerang, da loro si pretende di più. Non è semplice giocare nella squadra della propria città, onore a Barillà che ha fatto questa scelta di tornare alla Reggina".
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Sulla partita di domenica sottolinea: "Sappiamo le vicissitudini della Reggina, ma non vogliamo cullare su questo. La Reggina sa il fatto suo, ogni partita deve essere quella della vita, sia che affrontiamo il Canicattì che il Trapani. Bisogna andare in campo e cercare di fare quella partita come se fosse la partita della vita: questo sto tentando di inculcare ai miei calciatori".
Sulla sua squadra: "Al ds Ramondino non ho fatto nomi da prendere, ma gli ho solo chiesto di non sbagliare uomini. Chi gioca a calcio vuol dire che a calcio sa giocare e in questo momento devo dire che gli uomini non sono stati sbagliati. Non dobbiamo guardare agli altri, se parlano e cosa dicono, dobbiamo solo pensare al nostro lavoro, a preparare le prossima partita".
Sul ritiro del Lamezia: "E' una roba brutta, sia per chi ha vinto contro di loro e perde punti, sia per quei calciatori che hanno perso l'accordo che avevano con la società. La serie D è un campionato che si avvicina molto al Prof, è un torneo che va tutelato dai componenti che stanno nella stanza dei bottoni, è una sconfitta per tutto il sistema"
Sulla corsa al primo posto: "Il Trapani è la squadra da battere, hanno i calciatori esperti che alla lunga possono fare la differenza, il Siracusa è costruita con calciatori molto importanti: stanno facendo un torneo al di sopra delle altre squadre. Sono loro le squadre da battere"


