L'angolo dei Tifosi, Reggina, obiettivo marchio centrato, adesso gli altri step: le vostre mail
Si è chiusa la stagione sportiva della Reggio Calabria, adesso parole alle vicende extracampo. Marchio portato a casa, adesso c'è sul tavolo la questione Sant'Agata e intanto si intreccia l'inevitabile programmazione sportiva.
Riprendiamo a dare voce ai tifosi amaranto, chiedendo però rispetto per i pareri altrui e rispetto per le persone, invitiamo si anche ad essere critici, ma con lucidità e oggettività.
Scrivete il vostro pensiero a tuttoreggina@libero.it.
***************************************
Spett.le Redazione, suppongo che adesso sia difficile per qualche sito web dello stretto fare il tifo per la Reggina 1914, visto che la stessa è in mano ai catanesi. In ogni caso, visto i precedenti (Gallo e Saladini) è sempre meglio vigilare, sia da parte delle istituzioni (pagamenti affitto C. S. Sant' Agata e stadio), sia da parte della stampa. Distinti saluti
Giorgio D
***************************************
Caro Direttore,
è da parecchio tempo che non scrivo a causa dell'inesistenza di argomenti che mi stimolassero. Le solite sclerotiche accuse nei confronti di coloro che in codesta città cercano di fare. Tutto ciò frutto di convinzioni politiche che
vengono anteposte agli interessi della città e della stessa Reggina. Queste persone si arrogano il diritto di contestare una società che pur essendo stata messa in essere dall'organo primario del calcio italiano (FIGC), la considerano non legittimata a rappresentare Reggio Calabria.
Scrivevo che non avevo avuto stimoli, ciò è vero, però fino a quando non è stato pubblicato l'editoriale, che condivido in toto, del signor Valerio Romito.
Io, quando sono arrabbiato, vado su un sito web reggino che per quello che scrive suscita in me ilarità e fa sparire la mia arrabbiatura. Si può essere d'accordo o meno con le iniziative del Sindaco in genere, presentazione della proposta per l'acquisizione del marchio compresa, io stesso non l'ho visto come una scelta accorta, ma utilizzare un evento (assegnazione del marchio, comunque esclusivamente di valore sportivo) per fare spicciola politica destinata ad attaccarlo, dimostra l'inconsistenza e la superficialità di alcuni personaggi. Queste persone si tengano pure il ponte, i morti sulla 106, le mulattiere e la vetusta rete ferroviaria calabrese e siciliana. Io vivo da pochi anni in Lombardia, patria del Ministro Salvini, e l'"Autonomia Differenziata" mi rende un cittadino privilegiato, anche se mi preoccupano le ulteriori difficoltà che dovranno subire i miei cari Calabresi.
Cordiali Saluti
Pietro


