Reggina, il club manager Cormaci: "La squadra ha dimostrato di avere gli attributi. Dopo la conferenza di Ballarino..."
Antonio Cormaci, club manager della Reggina, è intervenuto alla trasmissione Fuorigioco su ReggioTv e ha spiegato cosa è accaduto dopo il ko contro l'Acireale e le scelte fatte dopo le parole del patron Ballarino:
"Dopo la sconfitta contro l'Acireale, la squadra si è guardata negli occhi e si è sottolineato di voler dimostrare la forza della squadra. Nessun, dopo quella sconfitta, sperava di poter vincere due partite. Noi dentro ci crediamo, ma dopo Acireale nove squadre su dieci perdono la testa e crollano. La squadra, in un clima ostile come quello di Barcellona, ha dimostrato di avere gli attributi. Io credo molto in questi ragazzi, è un gruppo di bravi ragazzi e davvero questi ragazzi cercano davvero di dare tutto. Sentono l'obbligo di fare felici i tifosi veri, che anche fanno critiche costruttive, la città vive la passione, vive per la Reggina. La società stessa, in primis il patron Ballarino, è consapevole di essere nel torto di stare ancora in D, perché la Reggina per blasone, struttura e tifo non è da D. Noi in primis siamo consapevoli di dover dare qualcosa alla città, noi dentro al Sant'Agata dobbiamo fare capire ai ragazzi che noi ci crediamo e scendere in campo con quell'atteggiamento mostrato a Palermo"
Cormaci spiega cosa è accaduto dopo le esternazioni del patron: "Il primo a crederci dopo quella rincorsa è stato lui, eravamo lì ad un passo, abbiamo avuto quella battuta d'arresto e un presidente sempre criticato aveva grande voglia di raggiungere la vetta. Dopo la conferenza stampa, il patron Ballarino ha fatto una domanda proprio a me: che cosa facciamo? Dietro di lui c'era la scritta Reggina 1914 e quella scritta vale una città, gli ho detto che abbiamo l'obbligo morale di provarci. Il tifoso può pensare a qualsiasi cosa, l'uscita del patron forse doveva essere modificata nei tempi. Ma davvero nessuno si aspettava la vittoria dell'Acireale, neanche i calciatori dell'Acireale. Si doveva andare avanti, abbiamo cercato di chiuderci e pensare al futuro e queste due partite sono state la risposta. Chi ha giocato a calcio sa benissimo che non puoi non crederci a tre punti dal primo posto e a cinque giornate dalla fine".






