QUI VICENZA - Salvezza in valigia: al Vicenza serve la formula export
Peccato che siano finite le partite al Menti. Di campionato, s'intende, perché un'altra sfida in via Schio la squadra e i tifosi si augurano con tutto il cuore di doverla ancora giocare: significherebbe aver centrato il traguardo dei playout e quindi avere ancora la possibilità di restare in serie B. Peccato che il campionato finisca sabato con l'ultima gara in trasferta a Reggio Calabria perché tra il Vicenza di Cagni e lo stadio Menti c'è sicuramente un gran bel feeling. Nelle 12 partite che i biancorossi hanno disputato in casa sotto la guida del tecnico bresciano, prima e dopo l'intervallo della gestione-Beghetto, la squadra ha raccolto 6 vittorie, 4 pareggi e 2 sole sconfitte, contro Brescia e Cittadella (un 1-4 che ancora grida vendetta...). In sostanza con Cagni il Vicenza ha rastrellato 22 dei 41 punti che ha oggi in classifica proprio al Menti, nonostante il rendimento deludente nel periodo di Baldini e in quello di Beghetto, entrambi esonerati senza riuscire a vincere una sola gara nell'impianto di via Schio.
Il doppio successo ottenuto nelle ultime due sfide al Menti, prima con il Modena e quindi con il Bari, non ha fatto che confermare la sintonia di Cagni con lo stadio di casa: proprio con il suo ritorno il Vicenza s'è rimesso a far fruttare il fattore-campo. Ora però il copione impone al Vicenza di andarsi a prendere la salvezza in trasferta. Il perché è presto detto: anzitutto per avere l'opportunità di giocare i playout è necessario che il Vicenza vinca anche a Reggio Calabria sabato 26 (si giocherà alle 20,45). Con un pareggio i biancorossi resterebbero esposti al possibile sorpasso della Nocerina (se vincesse in casa del già promosso Pescara) e quindi alla retrocessione diretta da terzultimi oppure potrebbero veder svanire comunque i playout nel caso in cui l'Empoli vincesse in casa con il Cittadella, perché a quel punto sarebbero 5 i punti di distacco e la quart'ultima andrebbe giù dritta. senza poter giocare lo spareggio. Dunque anzitutto al Vicenza serve un blitz a Reggio Calabria. Poi comunque negli eventuali playout i biancorossi partiranno con ogni probabilità dal quartultimo posto, il che vuol dire che disputeranno in casa (il 3 giugno alle 20,45) l'andata dello spareggio-salvezza e in trasferta (l'8, sempre alle 20,45) il ritorno.
Decisivo anche perché, a parità di risultato nelle due gare, resterà in B chi ha concluso davanti il campionato, quindi chi ha finito al quintultimo posto. Ecco perché, nel caso, occorrerà assolutamente far bene nel ritorno fuori casa. Da quando è rientrato al timone Cagni ha affrontato due gare lontano da via Schio, ma la prima, a Pescara, appena poche ore dopo aver detto sì all'accordo con il presidente Masolo, che più di tutti ha voluto il ritorno dell'allenatore bresciano, a costo di superare le perplessità evidenti di altri dirigenti. Contro la superpotenza offensiva di Zeman è arrivato un 6-0 dall'effetto “bruciante”, ma al di là del punteggio la sostanza è che contro “questo” Pescara ci sarebbe stato comunque ben poco da fare. Va invece considerato che nell'altra trasferta da quando è stato richiamato Cagni ha sfiorato (e avrebbe meritato) il colpo pieno a Empoli, dove è finita 1-1 solo per la scarsa incisività (soprattutto in contropiede) del Vicenza e per un gran gol di Buscè. La qualità di gioco mostrata dai biancorossi nell'ultima sfida esterna autorizza però a sperare di poter vedere un Vicenza altrettanto determinato che ad Empoli, ma stavolta anche vincente. Perché sabato sera a Reggio, questo ormai è chiaro a tutti, servono solo i tre punti.


