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FOTI: «Reggina, delusione e amarezza»TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
mercoledì 23 maggio 2012, 12:47Casa Sant'Agata
di Redazione Tuttoreggina
per Tuttoreggina.com

FOTI: «Reggina, delusione e amarezza»

Il massimo dirigente tocca tanti argomenti. Errori, prossimo tecnico, il ritiro in casa e il processo calcioscommesse

Sul Corriere dello Sport di quest'oggi, interessante intervista al presidente della Reggina, Lillo Foti. Che non usa termini azzardati come "contento" per definire la stagione amaranto. Ecco tutte le parole del massimo dirigente amaranto e vi sottolineamo la parola "delusione" per descrivere efficacemente l'annata che si sta concludendo:

"Abbiamo sbagliato tutti", l'esordio di Foti.

"Tanta delusione, ma sono più amareggiato.Si sono create situazioni che hanno creato disagi e hanno impedito di raggiungere i risultati auspicati e possibili".

Deluso dal comportamento del gruppo?

Sentimento scontato quando non raggiungi l'obiettivo per cui hai lavorato. La colpa però è di tutti. Non concedo e ne presento attenuanti

Qual'è l'errore maggiore?

E' mancato l'adattamento in molti, al percorso che è proprio in B. Non c'è stata la predisposizione al sacrificio. Questo non mi è piaciuto.

C'è stato anche qualcosa di suo però. Tre allenatori in una stagione sono troppi...

Diciamo due tecnici per tre panchine. Credevo che un cambio servisse per un contributo diverso. Non è stato così e abbiamo sbagliato. Il ritorno di Breda lo abbiamo ritenuto corretto per la conoscenza del gruppo.

Avete ingenerato confusione con giocatori emarginati..

Niente alibi, lo ripeto. Ognuno è in grado di esaminare i comportamenti. C'è stato un rendimento dei singoli e del gruppo, al di sotto delle attese.

Errori societari, scelte tecniche e tattiche, accaontanamenti indecifrabili. I suoi interventi sono apparsi leggeri e tardivi.

Gli errori appartengono a chi opera, quindi anche a me. Alla luce dei risultati, c'è stata una forte caduta negli atteggiamenti e nel rendimento.

I limiti sul campo sono stati evidenti.

I numeri dicono di una difesa poco attenta e perforabile, di un centrocampo non omogeneo e non sufficientemente equilibrato, di un attacco in evidenza, secondo solo a quello del Pescara per gol realizzati. Ma è l'equilibrio a produrre risultati importanti.

Errori della società da ricordare con il pallottoliere.

Non abbiamo valutato con attenzione il risultato, generoso, della scorsa stagione. In questo campionato quanto ottenuto è riduttivo rispetto al progetto Reggina e alle potenzialità del gruppo. Ritengo ci sia stata scarsa attenzione su cosa fare. Si è pensato ad una scontata ripetizione.

E gli errori del presidente?

Tanti, visto il risultato. Ma è difficile concretizzarli perché li avverti dentro attraverso sensazioni. Non riesco a raccontarli però.

Il futuro della Reggina si muoverà lungo la direttrice della cessione dei migliori o verso l'attuazione di un progetto ambizioso?

Sono per il rigoroso rispetto della realtà che è davvero difficile. La società si muoverà pensando al futuro con ottimismo e secondo valori consolidati. Riassumerei tutto in concretezza e progetto Reggina.

Scelta dell'allenatore: Dionigi al posto di Breda?

Volevamo Davide Dionigi già lo scorso anno e continuiamo a seguirlo con attenzione. Lo apprezziamo per il suo lavoro a Taranto e poi perché possiede i valori che ci appartengono.

Quali gli interventi necessari per migliorare l'organico?

Individueremo giovani e meno giovani capaci di far crescere la squadra attraverso il lavoro. Cercheremo chi saprà aiutare la Reggina a dare emozioni alla nostra gente. Ma non parlo solo di vittorie.

Si è incrinato il rapporto con i tifosi. Occorre riconquistarli...

Ne sono convinto. Però dipenderà dalla credibilità e da come ti proponi sul campo, che rimane l'unico vero giudice.

Scelta la sede del ritiro?

Dopo la scelta del tecnico, ne parleremo insieme. Ci sono contatti con realtà che operano sul nostro territorio.

Presto parte il processo sportivo. Lillo Foti rimane sereno o emerge qualche preoccupazione?

Più che sereno. I fatti sono sotto gli occhi di tutti. Grosseto-Reggina è stata una sfida con grande lotta. Ho certezze, altro che preoccupazioni