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REGGINA-VICENZA - Parla Gregucci: «L'esperienza a Reggio? Volevo fare come dicevo io e mi hanno esonerato...»TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
venerdì 25 maggio 2012, 11:05Rassegna Stampa
di Redazione Tuttoreggina
per Tuttoreggina.com

REGGINA-VICENZA - Parla Gregucci: «L'esperienza a Reggio? Volevo fare come dicevo io e mi hanno esonerato...»

L'intervista dell'ex di entrambe al Giornale di Vicenza

(fonte: Il Giornale di Vicenza)«Dai, forza Vicenza». Così ci dice subito Angelo Gregucci appena ci sente. «Me l'aspettavo questa telefonata - racconta l'allenatore - visto che sono l'ex sia del Vicenza che della Reggina, che partitaccia, che vuoi commentare?». Non si smentisce l'ex tecnico biancorosso, solita parlata sciolta con inflessione romana, anche se non nasconde il rammarico nel vedere il Vicenza così inguaiato. «Ho visto la gara che giocata col Modena, ammazza se avete rischiato, se Maiorino non trova quel gol sul filo dei secondi finali terminava male, vabbè è andata e adesso c'è da chiudere bene a Reggio per poi pensare ai playout».

Ma da quella gara cosa ha capito del Vicenza? «Che ci sta uno zoccolo duro di giocatori che cerca di metterci tutto quanto può, ne conosco molti di loro e sono contento perchè sono bravi, così come mi fa piacere che gente come Maiorino abbia spazio, il ragazzo lo merita. Sarà dura ma lo sanno loro per primi». Si aspettava di trovare un Vicenza così inguaiato a questo punto del campionato? «Non posso dare un giudizio da fuori, certo quando si cambiano così tanti allenatori qualcosa non ha funzionato. Il Vicenza era partito non bene, poi però Cagni al suo arrivo era riuscito a far venire fuori la squadra dal periodo difficile, purtroppo dopo c'è stato di nuovo un passaggio a vuoto: lo definisco un campionato “a strattoni”, sta di fatto che ora si deve stringere i denti».

Ma all'inizio lei, guardando la rosa, pensava potesse essere un campionato così tribolato per i biancorossi? «A mio avviso la rosa poteva lottare per la salvezza: aggiungere tranquilla mi pare troppo perchè in serie B di facile non c'è nulla e comunque ci sono delle letture tecniche difficili da fare. Ad esempio come ti spieghi che uno come Abbruscato che ti fa decine di gol poi ne realizza uno, mi pare, in quattro-cinque mesi? La risposta la sa solo chi lavora lì e conosce le cose dal di dentro».

E la Reggina? «Partiamo dal fatto che sabato in campo ci sarà soprattutto un divario di motivazioni. Io credo che loro nella testa abbiano già mollato, mi pare che nelle ultime quattro o cinque gare abbiano fatto un punto. Chiaro, il Vicenza non si aspetti un regalo, perchè nessuno ci sta a fare brutta figura davanti al proprio pubblico, però è normale che loro non abbiano il coltello tra i denti come invece dovrà avere il Vicenza».

Della sua breve esperienza a Reggio che ci dice? «E che devo dirvi? Sono rimasto nemmeno tre mesi, non ero in linea con le idee della proprietà, volevo fare come dicevo io e loro mi hanno esonerato... ma il calcio ormai in Italia è molto complicato, sarà mica normale cambiare in un anno più di 50 allenatori!».

Parliamo della gara di domani: sarà importante più di tutto la tenuta nervosa? «In partite così conta tutto, ma io al primo posto ci metto le gambe, se quelle non girano dove vai? Insomma una discreta condizione fisico-atletica ci vuole e poi subito dopo si deve essere freddi, perchè ogni errore quando sai che proprio non puoi sbagliare diventa una mannaia e infine ci metto la personalità o, se volete, chiamatelo carattere». Un pronostico? «Il Vicenza va ai playout». E poi? «Se devo scegliere opto per trovare l'Empoli, perchè il Livorno ha potenzialità importanti in squadra».

Un incoraggiamento? «Sì, ai giocatori, perchè sono loro ad andare in campo: forza ragazzi, rappresentate una Nobile Provinciale, ci sarà un motivo se ben due dei quattro Palloni d'oro italiani sono nati lì, portate una maglia storica lottate in nome suo!».