REGGINA - Il pagellone dell'anno: i portieri
Prima puntata del nostro pagellone della stagione della Reggina. Si parte con i portieri:
PIETRO MARINO: Presenze: 12 Gol subiti: 17
Mettiamola così: non ha affatto fortuna con la maglia amaranto. Nel tifoso reggino medio c'è impressa quella maledetta gara con il Torino di due stagioni fa e ogni errore è un pretesto per dire:"Marino è scarso". Marino scarso non è, è un buon portiere, che magari non ha dimostrato la personalità giusta per fronteggiare contestazioni, mugugni e ironie. La sera horribilis della gara contro il Padova, è stato bersagliato dai suoi stessi tifosi, uno stadio intero (eufemismo, visto che erano presenti 4mila persone...) che inveiva contro lui. Ma, capro espiatorio non lo è. La colpa è invece chi ha deciso di riportarlo a casa e tenerlo in ballottaggio per la maglia da titolare con Kovacsik. In tante gare non demerita, para anche un rigore a Paulinho, si ammala e ritorna, sino all'epilogo contro i biancoscudati. Reggio non è, calcisticamente, casa sua. VOTO: 5,5
KOVACSIK: Presenze: 11 Gol subiti:13
Il tentativo della società è sostanzialmente apprezzabile. Prima o poi i giovani devono iniziare da qualche parte. Forse è un peccato non avergli affiancato un esperto del ruolo, un Belardi.Il titolare, inizialmente, è lui. Un rigore parato a Cutolo, poi le pessime prove a Empoli e in casa contro la Juve Stabia, che gli fanno perdere il posto. Torna contro il Brescia e para ben due rigori in una gara sola e dopo il successo contro la Nocerina, torna in panchina per una nuova "svolta" decisa da società e tecnico. Tanto valeva continuare con lui a questo punto. Da gennaio al Foligno, dove si mette in mostra nonostante la retrocessione della squadra umbra. VOTO: 5,5
ZANDRINI: Presenze: 11 Gol subiti: 18
La sua prima (metà) stagione in B e lontano da casa, mette in luce un buon prospetto, che però ha bisogno necessariamente di crescere. Buona personalità, ottimi riflessi, da rivedere in alcuni fondamentali con la respinta e il colpo di reni. Non ha l'espolsività tipica del portiere, ma per conquistare tali peculiarità, ha bisogno di tanto lavoro settimanale e di essere affiancato da un portiere di esperienza. Aver lavorato con Belardi, l'avrà certamente migliorato. Tante buone parate, qualche errore e qualche intervento migliorabile, ma tutto sommato ha guadagnato la sufficienza. VOTO: 6
BELARDI: Presenze: 9 Gol subiti: 9
Una delle poche note liete della stagione. Proiettandoci al futuro, uno da cui ripartire e di cui fidarsi. Emanuele ha risvegliato sentimenti e passioni sopite nel corso degli anni, ha portato alla piazza una ventata di ottimismo e di orgoglio amaranto. Utile fuori, ma anche dentro il campo. Torna in campo con il Brescia e si rende protagonista di una super gara. Para anche due rigori e prova a tenere a galla le ultime speranze playoff, poi infrantesi contro il Verona. Una comparsata in riva allo Stretto, di grande valore e spessore, tecnico e umano. VOTO: 7


