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REGGINA - Repulisti e facce giovani, ma adesso serve esperienzaTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
lunedì 9 luglio 2012, 21:00Casa Sant'Agata
di Simone Vazzana
per Tuttoreggina.com

REGGINA - Repulisti e facce giovani, ma adesso serve esperienza

Che l'anno scorso ci fossero problemi interni, non è un mistero. Oggi, però, questi problemi sono stati accentuati ulteriormente: lista dei convocati per il ritiro reggino, infatti, le assenze sono notevoli. Fuori i due Marino, Cosenza, Castiglia, Colombo, Bonazzoli. Oltre ai giovani in attesa di sistemazione (Cernuto, Giannattasio, Picone, Lamenza) e ai "vecchi" ormai sempre ai margini delle varie rose (Giosa, Camilleri, Zizzari, Sy, Stuani).

Insomma, il repulisti è iniziato, con la speranza che si riescano a piazzare tutti quelli ritenuti esterni al progetto 2012-2013. Ma anche chi ha iniziato oggi il ritiro non conosce il suo futuro: da Melara a Rizzo, passando per Bombagi, Ruggeri, Barillà e Sarno, giusto per fare qualche nome.

Cedere è sempre difficile, e alla voce partenze la Reggina registra un ingolfamento che fa paura, dato dalla somma di errori di valutazione negli anni passati. La speranza è che finalmente si snellisca l'organico e che si perpetui sulla strada intrapresa: giovani di belle speranze, non più pesca quasi alla cieca dalla Lega Pro, sperando nell'Acerbi di turno in grado di dare ossigeno alle casse societarie.

In tal senso vanno visti il prestito di Gianmario Comi (ad oggi successore di Bonazzoli, ma è ancora presto per pensare che Foti non voglia affiancargli una prima punta esperta e prodiga di consigli) e soprattutto la comproprietà di Fischnaller: sono stati spesi tanti soldi per il talento prelevato dal Sud Tirol, segno che oltre alla giovane età ci sia anche la voglia di mettere in campo qualità, con qualche piccolo sacrificio. In attesa di scoprire i Lussardi e gli Angelilli, l'età media dei componenti del ritiro è bassissima. Complici i tre aggregati dalla Primavera: il portiere Mormile ('94) e i difensori Cianci ('94) e Rubal ('93). Per loro, la possibilità di respirare aria di prima squadra in attesa di cominciare il ritiro con la Primavera e, soprattutto, in attesa che Foti e Giacchetta portino gente che conosca la categoria e sappia sposare l'idea tattica del nuovo tecnico. E che di primavere ne abbia magari anche diverse: spesso, infatti, nei mesi precedenti presidente e direttore hanno denunciato la mancanza di esperienza. Necessaria, oltre alla fame della gioventù.

In porta, Puggioni a parte, negli ultimi tre anni di B tutti hanno incassato tanti gol. Non a caso, la speranza è proprio quella di convincere l'estremo difensore ligure a ritrovare minuti in riva allo Stretto. Stesso discorso vale per la difesa, destinata a cambiare pelle rispetto a quella poco convincente vista fino a qualche mese fa. 

Sono 59 le reti subite nelle 42 gare disputate, solo sette squadre hanno fatto peggio (le retrocesse Vicenza, Nocerina, Gubbio, Albinoleffe più Grosseto e Ascoli), ben 30 in casa (in questo caso solo Albinoleffe, Nocerina, Empoli e Cittadella ne hanno incassate di più). 

E' in difesa che la Reggina deve investire in maniera decisa. Il mercato è appena iniziato, ma dopo questa prima fase di test atletici, Dionigi dovrà iniziare a sapere su quali elementi poter contare.

Il quarto campionato consecutivo cadetto sta per iniziare: e il tifoso, per definizione, chiede abnegazione, chiarezza e giocatori in grado di trascinare il pubblico. La prossima Serie B sarà orfana di Sampdoria, Torino e Pescara. Cesena, Lecce e Novara devono riorganizzarsi dopo la retrocessione, ma non c'è una squadra veramente in grado di spaventare tutte le altre come il Torino degli ultimi anni o la Samp della stagione appena passata. Forse il Sassuolo, forte del presidente di Confindustria, Squinzi, può sperare di allestire una squadra in grado di fare il vuoto. Ma i soldi, spesso, da soli non bastano.

Acquisti mirati, organico competitivo e maggiore contatto tra società e tifosi. Che sotto l'ombrellone, già iniziano a sognare.