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FOCUS JUVE STABIA - Vespe arrabbiate. Braglia valore aggiuntoTUTTOmercatoWEB
© foto di Luigi Gasia/TuttoJuveStabia.it
martedì 30 ottobre 2012, 00:33Prossimi avversari
di Danilo Mancuso
per Tuttoreggina.com

FOCUS JUVE STABIA - Vespe arrabbiate. Braglia valore aggiunto

Si respira aria di riscatto in casa gialloblù, dopo lo scippo subito venerdì sul campo del Sassuolo. La capolista l’ha infatti spuntata solo al 90’ con un gol di Berardi, con la Juve Stabia in nove uomini. Una sconfitta che il tecnico Braglia non ha mandato giù, imputandola senza giri di parole al direttore di gara: «Sconfitta immeritatissima, senza l’intervento dell’arbitro non avremmo mai perso. Si tratta di scarsa qualità da parte di chi viene ad arbitrare, siamo in serie B, eppure assistiamo a decisioni allucinanti». Gli amaranto troveranno dunque delle Vespe arrabbiate e intenzionate a far capire dal 1’ chi comanda al “Romeo Menti”, uno dei campi più caldi della serie B.

I NUMERI – La Juve Stabia, attualmente settima assieme a Spezia e Varese, ha conquistato 7 dei suoi 15 punti tra le mura amiche. Questa statistica però non rende l’idea di quanto sia difficile fare punti adesso al “Menti”, visto che i gialloblù hanno avuto un inizio decisamente in salita, conquistando solo tre punti nelle prime sei giornate. Dalla settima giornata è iniziato il vero campionato della squadra di Braglia, che ha vinto le ultime due sfide casalinghe, contro Padova e Bari. 6 reti fatte e 7 subite rappresentano lo score casalingo. Nel complesso, la Juve Stabia ha messo a segno 17 reti (4° attacco del campionato con Modena e Novara) e ne ha incassate 16 (sesta difesa più perforata del campionato). Squadra dunque temibile dalla cintola in su.

TECNICO DI POLSO – Il vero valore aggiunto di questa squadra si chiama Piero Braglia. Ex centrocampista di Fiorentina e Catanzaro in serie A, il tecnico di Grosseto ha trasferito alla Juve Stabia il suo carisma e il suo carattere. Nel suo palmares, una promozione dalla Seconda  alla Prima Divisione  con il Montevarchi, tre dalla Prima Divisione alla serie B, con Catanzaro, Pisa e soprattutto Juve Stabia, che nella stagione 2010-2011 riporta nel torneo cadetto dopo circa 60 anni (nella stessa annata vince la Coppa Italia Lega Pro). È un tecnico eclettico e camaleontico, che adotta vari sistemi di gioco. Le sue squadre hanno una precisa identità e se la giocano a viso aperto.

PERICOLO MBAKOGU – Tanti sistemi di gioco, si diceva. Dal 4-4-2 al 3-4-3, Braglia sembra aver trovato una certa quadratura col 4-3-3. Solo una volta scese in campo Dionigi saprà come le Vespe saranno disposte. Tra i pali, Nocchi ha ormai superato la concorrenza di Seculin. Il portiere in prestito dalla Juve ha sfoderato una gran prestazione nell’ultima gara col Sassuolo. Squalificati i due terzini, Dicuonzo e Baldanzeddu, Braglia potrebbe sostituirli con Maury e Gorzegno. Figliomeni e Scognamiglio è la coppia di centrali titolari. Su quest’ultimo Dionigi in conferenza ha speso parole di elogio. Ottima miscela a centrocampo, con le geometrie di Genevier, la qualità e l’esperienza di Caserta (centrocampista di Melito) e la legna di Mezzavilla, brasiliano a volte adattato in difesa. In attacco, Braglia ha l’imbarazzo della scelta. Mbakogu, capocannoniere, assieme a Danilevius, con 3 gol, non è il classico centravanti, ma una punta dalla grande accelerazione, abile ad attaccare gli spazi. Già concupito da qualche club di massima serie, prima di essere utilizzato come “numero 9”, faceva l’esterno alto, e potrebbe anche tornare ad agire come attaccante esterno. Come centravanti Braglia può infatti disporre del recuperato Danilevius e di Cellini (senza contare l’indisponibile Bruno). Erpen (l’elemento di maggiore brio della compagine campana) e Acosty (ala ghanese prestito dalla Fiorentina) potrebbero essere confermati come esterni alti. Improta altro jolly da giocare.