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LE PAGELLE DELLA B - Sassuolo superstar, Verona e Livorno, promozioni meritate. Male Padova e Spezia, disastro Vicenza e AscoliTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
lunedì 3 giugno 2013, 20:13Spazio Serie B
di Giovanni Cimino
per Tuttoreggina.com

LE PAGELLE DELLA B - Sassuolo superstar, Verona e Livorno, promozioni meritate. Male Padova e Spezia, disastro Vicenza e Ascoli

La serie B 2012-2013, è andata definitivamente in archivio con la promozione del Livorno attraverso la doppia finale dei playoff promozione.

Si conferma la regola del "terzo posto": in una sola circostanza dall'introduzione degli spareggi promozione, non ha conquistato il posto disponibile la terza classificata, esattamente la scorsa stagione, quando la Sampdoria da sesta approdò in massima serie.

Ecco le pagelle delle 22 protagoniste della serie cadetta 2012-2013:

SASSUOLO  9,5:

Il dieci non lo conquista solo perché ha rinvitato eccessivamente la promozione in serie A. Una promozione meritata, indiscubile, frutto di una mentalità offensiva e un'identità ben precisa, ispirata da Eusebio Di Francesco, che si rilancia alla grande dopo l'esonero di Lecce. Dopo i grossi investimenti di una stagione fa, ma con una stagione risolta in un fallimento, patron Squinzi trova la massima serie nella stagione meno attesa. Squadra sbarazzina, con tante individualità importanti, una su tutte Simone Missiroli, ma anche i vari Beradi, Terranova, Magnanelli, Pavoletti, Chibsah. Tanta, tanta qualità, ma sopratututto una promozione meritata.

VERONA 9:

L'impresa, non era di quelle impossibili. La società ha fatto di tutto per consegnare a Mandorlini una vera e propria corazzata. E il Verona ha dimostrato sul campo, di essere assai competitiva. Non ha mai mostrato un calcio da far girare la testa, preferendo la pratica e la concretezza, spinta da un Cacia in anno di grazia. Una squadra che a gennaio ha potuto acquistare elementi come Sgrigna o Nielsen, non poteva davvero fallire il salto.

LIVORNO  9,5:

Una delle meno attese, ma che torna in serie A con grandissimo merito. E' senza dubbio la promozione dell'esordiente Nicola, abile a far girare al meglio una squadra dotata certamente di calciatori di grande qualità, uno su tutti Paulinho, ma senza dimenticare i vari Belingheri, Dionisi, Duncan e anche l'ex amaranto Emerson. Partita in sordina, ha preso consapevolezza della propria forza, via via. Ha perso in volata il secondo posto lungamente occupato, ma ha conquistato meritatamente la A ai playoff. 

EMPOLI 9:

Un bel nove, non lo toglie nessuno a questo Empoli, capace di un campionato di grandissima portata, dopo che la scorsa stagione si è conclusa con una salvezza stentata ai playout. E' stata la stagione di una rimonta impressionante, dopo una partenza traballante. E' stata la stagione in cui la qualità della rosa azzurra, si è messa completamente in mostra. Tavano e Maccarone i simboli empolesi, i vari Regini, Saponara, Moro, Croce, Tonelli e non solo le rivelazioni. Nonostante l'epilogo della finale playoff, giù il cappello.

NOVARA 8:

Nonostante l'eliminazione in semifinale playoff, il Novara è stata tra le protagoniste della stagione cadetta. Ripartita dopo la retrocessione dalla A, con una formazione di grandissima qualità, si ritrova ben presto negli ultimi posti della graduatoria. Con l'arrivo di Aglietti, la vorticosa e impetuosa risalita, sino al quinto posto. Arriva con il fiato corto, comprensibilmente, ma dimostra di poter avere le basi per una stagione di soddisfazioni. Da segnalare le prove di Gonzalez e del giovanissimo Bruno Fernades.

BRESCIA 7,5

Stagione altalenante, coronata comunque dall'impresa di aver raggiunto i playoff. Calori ha potuto disporre di una rosa certamente importante, con una coppia d'attacco davvero importante per la categoria. Ma il tecnico toscano ha potuto plasmare a proprio piacimento la sua formazione, promuovendo molti profili interessanti, come i vari Saba, Sodinha, Bouy e compagnia. La base per un Brescia competitivo c'è, bisogna vedere se sarà guidato ancora da Calori.

VARESE  6:

Modesto risultato, anzi fallimentare risultato per la formazione lombarda. Non aver raggiunto i playoff, dopo i corposi interventi sul calciomercato, gridano vendetta e acuiscono la delusione della società. Una stagione contraddittoria, in cui il tecnico Castori è stato costantemente messo sulla graticola, per poi saltare a poche partite dal termine. Agostinelli, il demiurgo chiamato al capezzale della squadra dell'Insubria, ha perso il treno della post-season con quella sciagurata rimonta subita a Grosseto. Le ambizioni però, per la prossima annata, restano immutate.

MODENA  6:

Era il primo anno del progetto Caliendo e tutto sommato non è andata malissimo. Certo è che sino ad un certo punto della stagione, ci si aspettava uno scatto per approdare nei piani alti, poi l'andamento lento dopo la sosta sino all'esonero di Marcolin, ha reso vana la forma straordinaria del bomber Ardemagni. L'arrivo di Novellino ha poi garantito la salvezza e acuito i rimpianti.

TERNANA  7:

Mimmo Toscano compie l'ennesima impresa della sua giovane carriera. La sua Ternana ha navigato sempre in lidi sicuri, senza rischiare alcunchè, anzi costruendo le basi per un futuro solido e ambizioso. Le Fere hanno dimostrato di essere una formazione solida, rognosa, che forse concede pochissimo allo spettacolo, ma che ha dimostrato di poter impensierire quasi tutte. Si ripartirà dalla certezza Toscano, con rinnovate ambizioni.

BARI  8:

Il capolavoro di Torrente, senza dubbio. Questo Bari è partito con un pesantissimo meno 7, con le rogne societarie e con molte nubi sul proprio futuro. Nonostante ciò, i Galletti si sono resi protagonisti di un'annata importante, che sul campo sarebbe valsa quasi i playoff. Fedato, Bellomo e non solo, insomma Vincenzo Torrente si è consacrato tecnico di livello. Ma quale futuro per l'As Bari?

PADOVA  5:

Ennesima delusione per il presidente Cestaro. Consueta girandola di nomi, di dimissioni, licenzialmenti e giocatori di livello che vanno e vengono. Il Padova non riesce ancora una volta a rendere onore alle ambizioni di inizio stagione. Pea-Colomba-Pea, la successione della guida tecnica, che ha portato a soli 53 punti, ben lontani dalla zona playoff, obiettivo minimo per i biancoscudati. 

CROTONE  8:

Altra salvezza capolavoro per la società pitagorica. Raggiunta non senza qualche difficoltà, ma meritata, sopratutto grazie ad una parte ascendente davvero importante. Ursino si conferma dirigente che sbaglia davvero pochi colpi sul calciomercato.

SPEZIA  5:

Partita con ambizioni da serie A, si è via via sgonfiata, come di solito accade a chi spende e spande ma non riesce a trovare l'amalgama giusta. Edè un peccato, perché era la stagione di grazia di Sansovini, malamente sprecata da una gestione assai discutibile. Prima i cambi dirigenziali (Ricci ha lasciato per un grande dirigente come Vitale), poi quelli sulla panchina (Serena-Atzori-Cagni), con un finale da acqua alla gola.Ma il patron Volpi non si vuole arrendere e proverà a costruire una nuova corazzata. Stavolta non rattoppata alla bene e meglio.

CESENA  6:

Importante aver raggiunto la salvezza, dopo un avvio tempestoso, con la discutibile gestione Campedelli e le puntuali problematiche societarie. Bisoli ha puntato esclusivamente alla concretezza e solo una serie di vittorie fuori casa nel finale (la prima quella al Granillo) ha consentito di evitare guai peggiori. Ottime le performance di D'Alessandro e Succi, che si conferma bomber di categoria.

CITTADELLA  6:

La paura nella coda. Il girone d'andata faceva addirittura intravedere un campionato quasi da playoff. Poi, la crisi di vittorie e la rapida caduta in graduatoria, sino alla paura delle ultimissime giornate, quando la Reggina ha fatto piombare tutto l'ambiente granata nella paura. Marchetti e Foscarini sono però solo da elogiare, per aver nuovamente vinto la loro sfida. 

JUVE STABIA  6:

Non ha mai sofferto nelle zone basse e questa è una cosa decisamente a favore. Peccato però, non aver osato di più per la zona playoff, che era offettivamente alla portata. Continua l'ottima gestione Braglia, nonostante tanti problemi a livello di gruppo. Bene Caserta, bene anche Acosty.

LANCIANO 7,5:

Alzi la mano chi scommetteva un centesimo sulla salvezza della squadra frentana. L'artefice è certamente Carmine Gautieri, il timoniere della prima storica promozione in B, che ha condotto una squadra non con grandi nomi, forse meno forte rispetto a quella che ha raggiunto la seconda serie. Ottimo l'avvio del girone di ritorno, dopo un avvio d'ambientamento.

VICENZA  3:

Fallimento su tutta la linea. Nonostante una rosa con nomi molto importanti, trova quella Lega Pro evitata la scorsa stagione solo per il ripescaggio. Si inizia con Breda, poi sfiduciato dalla società ma non dal presidente. Si continua con Dal Canto, che comunque tiene in vita sino alla fine la squadra berica. Ma la gara contro la Reggina, con una prestazione inconcludente e sterile, è lo specchio di una stagione disgraziata. 

ASCOLI  3:

Incredibile che l'Ascoli si ritrovi tra le quattro retrocesse. Sino alla gara contro la Reggina, pernsavaad una salvezza tranquilla. Poi l'immotivato, dall'esterno, esonero di Silva e la caduta in classifica, sino alla retrocessione senza appello. Si ripartirà dalle macerie e sicuramente senza la rivelazione Simone Zaza, già contattato dai grandi club italiani.

PRO VERCELLI 5:

Deludente. Partita con l'ambizione di una salvezza tranquilla e dopo un mercato importante, non riesce mai a togliersi di dosso le ultime posizioni di classifica e neanche con un imponente modifiche della rosa a gennaio, lotta con dignità sino al termine, ma nulla più. 

GROSSETO 4:

Retrocessione solo attutita dalla buona impressione destata nel finale, quando ha onorato il campionato. Solita girandola di cambi tecnici, 35 e oltre calciatori utilizzati, bocciature, scontri, cambi repentini e quant'altro. Insomma, stavolta Camilli non ha potuto evitare il ritorno in Lega Pro.