CALCIO SCANDALO - La nuova inchiesta parte oggi: troppo "particolari" i rapporti tra società e procuratori
I pm Antonello Ardituro, Stefano Capuano, Danilo De Simone e Vincenzo Ranieri del pool Reati collegati a manifestazioni sportive della Procura di Napol, coordinato dal procuratore aggiunto Giovanni Melillo ne sono certi: con l'acquisizione di contratti avvenuta nella giornata odierna, si scoprirà un calderone che farà imbarazzare il calcio italiano. Nuovamente.
L'operazione odierna della Gdf, è dunque atta ad acquisire documenti e contratti, utili per capirne di più. I pm della Procura di Napoli indagano sull'ipotesi di associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale collegata ai contratti dei calciatori. I magistrati ipotizzano "sistematiche fatturazioni di operazioni negoziali inesistenti".
Il punto focale dell'intera operazione, a partire dai reati ipotizzati è uno e uno soltanto:lo strapotere degli agenti dei calciatori, con il tacito consenso delle società calcistiche.
L'inchiesta ebbe origine nell'ottobre scorso, quando la Guardia di Finanza fece visita alle sedi della Figc a Roma e a quella del Napoli a Castelvolturno per prendere visione dei documenti relativi alle procedure di acquisto e cessione dei diritti sulle prestazioni sportive dei calciatori Gargano, Quagliarella e Lavezzi, ai rapporti con gli agenti ed alle relative movimentazioni finanziarie.
L'inchiesta, evidentemente è proseguita, in particolare sull'operato di 12 agenti di calciatori, tra cui Alejandro Mazzoni (procuratore di Lavezzi e di altri calciatori argentini) e Alessandro Moggi.
Dunque, l'operazione odierna non vede accusati o indagati, almeno per quanto concerne le società sportive, ma semplicemente un'acquisizione di documentazione, per capire se e come la vita delle società è stata "inquinata" dall'eccessiva invadenza dei procuratori. Le prime indagini hanno evidenziato «reiterate condotte finalizzate all'evasione dell'imposta sui redditi e, più in generale, condotte elusive delle regole di imposizione tributaria» in relazione all'attività dei procuratori in favore dei calciatori, così come riportato nell'ordinanza dei Pm napoletani.
Nel comunicato diffuso alla stampa, vengoni citati i punti in cui si concentreranno le indagini: le modalità di trasferimento dei calciatori e l'attività di intermediazione da parte dei relativi agenti; l'esame dei contratti delle operazioni di compravendita e di rinnovo del rapporto di prestazioni sportive a livello nazionale e internazionale con eventuali diritti di opzione; le modalità di utilizzo dei diritti pluriennali riguardanti le prestazioni oggetto di rivalutazione; l'attività di scouting; la gestione dei diritti d'immagine e dei diritti televisivi; la gestione del patrimonio aziendale e le modalità di inserimento in bilancio dei giocatori professionisti; il trattamento tributario delle operazioni di compravendita dei calciatori ed eventuali operazioni di "vestizione" sull'estero, mascherando così scambi finanziari avvenuti invece in Italia.
Questa nuova inchiesta segue oramai numerose indagini, sia della giustizia penale che di quella sportiva, riguardanti i rapporti sin troppo "particolari" tra le società calcistiche e i procuratori dei calciatori. Non ultima, l'inchiesta "Agentopoli", che ha visti coinvolti Agenti Fifa, dirigenti e società, tra cui la stessa Reggina e il presidente Foti, punite con ammenda e inibizioni.


