NOVARA - Aglietti torna sulla panchina azzurra: «Reggina, subito contro il mio passato, ma ora conta solo il futuro e la salvezza del Novara»
Torna per salvare quel Novara partito con tutt'altre ambizioni ad inizio stagioni. Dopo la parentesi Calori, la squadra piemontese si riaffida ad Alfredo Aglietti, che è pronto e carico a centrale la permanenza.
Ecco le sue parole, tratte dal sito ufficiale del club azzurro:
«Se sono qui è perche credo nella squadra, dobbiamo crederci tutti, abbiamo le potenzialità per farcela. E' sempre difficile esprimere giudizi da fuori. Non parlo della gestione di altri, la squadra è cambiata, ci sono nuovi giocatori e importanti ma dare giudizi da fuori non è mai simpatico. Bisogna ripartire da zero e i ragazzi si metteranno a totale disposizione».
Obiettivo unico, la salvezza, Aglietti in questo senso parla chiaro: «La classifica non è bella, ad oggi siamo rimaste in 6 squadre per gli ultimi posto, dovremo noi dare continuità ai risultati. Dobbiemo essere tutti consapevoli che non sarà per niente facile. Non dobbiamo parlare d' altro. Sarà una salvezza sofferta,il primo obiettivo adesso sarà non entrare nelle ultime tre posizioni. Guardiamo prima dietro, se saremo bravi a compattarci sarà un'impresa più ardua di quella dell' anno scorso. Non sarà facile uscirne in breve tempo. Dovremo lottare fino all'ultimo secondo dell'ultima partita».
Subito la sua Reggina, la squadra che lo ha fatto diventare un giocatore importante. Aglietti parla così di questo incrocio del destino: «Il pubblico ci sosterrà come ha sempre fatto, al di là di giocatori e mister, perché la gente vuole bene alla squadra. Voglio una bolgia sabato contro la Reggina. Incontro subito il mio passato ma ora penso al presente a futuro».
Pochi dubbi sul modulo da utilizzare: «La società ha operato molto bene sul mercato di gennaio, Sansovini, Lambrughi e Laner sono ottimi calciatori. Utilizzerò una difesa a 4, prima dei moduli vieni l'interpretazione, l'entusiasmo e la cattiveria. In campo i giocatori creano superiorità numerica, si muovono. I numeri lasciano spazio all'interpretazione, probabilmente giocheremo con il 4-3-3».


