I "COMMISSARI" AMARANTO
Cercando di assumerci le nostre responsabilità circa le nostre opinioni e i nostri pensieri, non possiamo che ribadire l'assoluta fiducia nel nuovo corso amaranto.
Se ora la Reggina ha la parvenza di una squadra e ha ancora qualche speranza di salvezza, il merito è sopratutto di quella strana coppia capitata quasi per caso sotto le "mani" del patron Foti. Gagliardi e Zanin, insieme al loro staff tecnico, hanno portato la luce lì dove si vedeva buio e tutto era avvolto dal pessimismo
Fiducia non cieca e non priva di eventuali appunti, nessuno è infallibile e questo è noto. La Reggina 2014 può anche essere brutta e può anche non piacere, ma riesce a mandare messaggi di speranza
Resta da fare un'importante considerazione circa il corso 2014 della Reggina. Di fatto, c'è stato un "commissariamento" della parte tecnica, visto che chi ha scelto e operato, non è riuscito a rinsavire un gruppo da encefalogramma piatto, che neanche una forte dose di elettroshock avrebbe potutosalvarlo dall'ineluttabile. Nell'incapacità oggettiva di chi ha retto i destini della squadra sino al 29 dicembre, il "governo dei tecnici" (uno se la spassava allegramente con i giovani, l'altro era impegnato a scovare talenti) ha dato una concreta chance e possibilità alla società, alla squadra e alla città: l'impresa è possibile.
Ogni periodo di commissariamento, la Città di Reggio lo sa bene, ogni atto o azione è di per se straordinaria, perché dettata dall'esigenza e dall'emergenza, e questo non significa essere più buoni o prendere le parti di qualcuno, ma semplicemente unire e compattare un contesto che già pensava ai derby con il Catanzaro o alle trasferte di Torre Annunziata o Pagani. Fiducia nei "Commissari" amaranto.


