CARPI - Vecchi alla vigilia: «Reggina in salute, per noi è uno scontro diretto»
Stefano Vecchi, dopo lo scherzetto fatto alla Reggina nella gara d'andata, punta a sfruttare la tranquillità di una squadra che sta facendo un campionato super, senza nascondere qualche ambizione d'alta classifica.
Per il Carpi, quella contro la Reggina sarà la prima di quattro scontri consecutivi con squadre in ritardo in graduatoria:
«Arrivamo da quattro partite in cui abbiamo raccolto punti contro squadre forti. Abbiamo dimostrato di avere una nostra identità e un nostro modo di giocare. Ora arrivano gare che sono scontri diretti e se dovessimo riuscire a fare punti, potremo mettere in sicurezza la nostra classifica e capiremo se dobbiamo lottare sino alla fine per salvarci o cercare di fare qualcosa di più. La B la dobbiamo ancora imparare, il vero campionato inizia ora e tutti saranno importanti e indispensabili. Nel girone di ritorno ci siamo promessi cinque vittorie. due le abbiamo ottenute, ora ne mancano solo tre per la salvezza».
L'ex Tritium, invita i suoi a non sottovalutare gli amaranto: «La Reggina sta bene, meglio dei nostri unici avversari. Gagliardi ha mostrato grande attaccamento, ma è sintomo di una squadra viva, che vuole lottare sino alla fine. Arrivano da partite fatte bene, anche contro il Varese. Non è una squadra allo sbando, ma sta lottando».
Vecchi smentisce il turn over, considerando anche la prosecuzione della gara contro il Padova, sospesa il 31 agosto scorso e in programma martedì: «Cercherò di fare la gara con la migliore squadra, poi al Padova penseremo dopo. L'esterno sinistro resta sempre un dubbio, anche perché tutti hanno dimostrato di essere in grado di ricoprire il ruolo e devo sempre sacrificare qualcuno. Tutti disponibili, tranne Romagnoli e Inglese».


