L'ANGOLO DEI TIFOSI - Ecco le nuove mail
Ecco le nuove mail giunte alla casella di posta elettronica tuttoreggina@libero.it. Potete continuare ad inviare le vostre considerazioni ESCLUSIVAMENTE all'indirizzo sopracitato.
Buon giorno a tutti, ho in mente tre possibili soluzioni:
1) Per ridare fiducia alla piazza Foti se ne deve andare, lo ringraziamo per gli anni di serie A ma ormai ha finito un ciclio, calcisticamente è fallito.
2) Promuovere realmente l'azionatario popolare e sperare in tanti tifosi volenterosi, e andandosene Foti ritorneranno.
3) Formare una società seria e con una programmazione reale, compreso un nuovo DS con gli attributi.
Che ne pensate cara redazione?
Dario
LA REDAZIONE RISPONDE: Dario, tutto condivisibile, ma ciò che occorre è una gestione sportiva moderna. Una società dove ognuno ha il suo ruolo, dove ci sono le persone giuste al posto giusto. A nostro avviso, l'azioonariato popolare è una forma di sostegno, non può essere assolutamente una "forma di governo" di una società di calcio. Nel caso in cui Foti dovesse cedere, dovrebbe subentrare un imprenditore o un gruppo, magari sostenuto dal famoso azionariato popolare, il quale dovrebbe essere utile a far sentire la voce di quel tifoso spesso "dimenticato" negli ultimi anni.
Gentile redazione,ho appena finito di leggere sul sito del doppio deferimento che comporterà,immagino,altri punti di penalizzazione.Quello della Reggina mi pare sia ormai un calvario senza fine.Mi chiedo che fine abbia fatto quel presidente
che ci ha regalato 9 anni di serie A e che,invece,negli ultimi tempi ci ha "regalato" retrocessioni,deferimenti,penalizzazioni ed una disaffezione sempre maggiore dei tifosi che vede il Granillo sempre più vuoto(e comunque grazie a tutti coloro che continuano a manifestare la loro passione).Se le cose stanno andando a rotoli,caro presidente,la colpa non è dei figli del Sant'Agata o di qualche giornalista non allineato.Forse è giunto il momento di farsi da parte(ma penso sia una pia illusione) sperando che qualcuno abbia la voglia di raccogliere il testimone e possa riportare la Reggina a livelli più decorosi.Andare avanti così e cercare capri espiatori da altre parte non risolve il problema.Ed intanto,la classifica piange.Cordiali saluti,
Francesco1948,Roma
Cari amici della Redazione vi scrivo un'altra volta per esprimere il mio disappunto relativo al nuovo deferimento ( 2 ) nei confronti della Reggina . Non finiamo di commentare la situazione quantomeno imbarazzante di questa squadra che il giorno dopo bisogna fare i conti con ulteriori problemi .
Ma quando finirà questa agonia ?
Io non sono affatto d'accordo con chi dice che abbiamo una buona squadra che non merita la posizione attuale . Ma stiamo parlando della Reggina oppure la confondiamo con altre squadre ?
Questa Società non avrà alcun futuro se l'andazzo sarà lo stesso.
Bisogna fare in fretta per cambiare il più possibile se non si vuole vedere la Reggina in Serie D !!
Cosa bisogna fare per cambiare ?????
Saluti a tutti voi
Antonello
LA REDAZIONE RISPONDE: Antonello, cosa bisogna fare? La risposta è difficile e allo stesso tempo semplice. Andiamo con un esempio: se il motore di un automobile non funziona, l'automobile stessa non si avvia. Se una squadra sul campo rimedia magre figure, se fuori dal campo colleziona deferimenti e penalizzazioni e se magari ha dovuto cercare un accordo sulla rateizzazione del debito, ciò significa che oggettivamente la società non va più bene o comunque ha qualche problematica. Nel corso degli anni si è tentato di fare di tutto per migliorare la situazione. esonerando tecnici, rivoluzionando la rosa (anche se con acquisti al risparmio), facendo ritiri punitivi, strigliando le squadre in pubblico e privato e tanto altro ancora. In cinque anni, la Reggina si è ritrovata a lottare per la salvezza in A sino a pregare per mantenere la serie C! Non è la prima volta dela storia del calcio italiano, che ci sono cadute del genere, ma non ci sono neanche casi in cui resta sempre lo stesso establishment al potere di una squadra caduta così fragorosamente. Noi ci chiediamo, a questo punto, se l'attuale dirigenza ha ancora la forza di tentare di dare a Reggio una squadra nel Professionismo o se bisogna barcamenarsi sino alla prossima umiliazione.


