LEGA PRO 2015-2016 - Il 25 giugno primo step chiave per l'iscrizione: bisogna pagare stipendi e incentivi all'esodo. Ecco le sanzioni in caso di inosservanza
L'iter per l'iscrizione al prossimo torneo di Lega Pro, per le squadre aventi diritto, ha già preso il via nei giorni scorsi, con le varie scadenze programmate.
Il prossimo 25 giugno, giovedì, è comunque una data cerchiata di rosso, visto che i club dovranno chiudere tutte le pendenze con i tesserati, comprese le somme destinati agli incentivi all'esodo.
Ecco lo stralcio del comunicato della Lega Pro in merito, con la sanzione prevista in caso di inadempimento:
1) depositare presso la Co.Vi.So.C., anche mediante fax o posta elettronica certificata, una dichiarazione, sottoscritta dal legale rappresentante della società e dal soggetto responsabile del controllo contabile o dal presidente del collegio sindacale o del consiglio di sorveglianza o dal revisore unico, attestante l’avvenuto pagamento degli emolumenti dovuti, fino al mese di aprile 2015 compreso, ai tesserati, ai dipendenti ed ai collaboratori addetti al settore sportivo con contratti
ratificati dalla competente Lega o l’esistenza di contenziosi allegando la documentazione comprovante la pendenza della lite non temeraria;
2) depositare presso la Co.Vi.So.C., anche mediante fax o posta elettronica certificata, una dichiarazione, sottoscritta dal legale rappresentante della società e dal soggetto responsabile del controllo contabile o dal presidente del collegio sindacale o del consiglio di sorveglianza o dal revisore unico, attestante l’avvenuto pagamento dei compensi, ivi compresi gli incentivi all’esodo, dovuti ai tesserati, fino al mese di aprile 2015 incluso, in forza di accordi, depositati in Lega, direttamente e/o indirettamente collegati al contratto economico, fatta salva l’esistenza di contenziosi per i quali andrà allegata la documentazione comprovante la pendenza della lite non temeraria.
L’inosservanza del suddetto termine, anche con riferimento ad uno soltanto degli adempimenti previsti dai precedenti punti 1) e 2), costituisce illecito disciplinare ed è sanzionata, su deferimento della Procura Federale, dagli organi della giustizia sportiva con la penalizzazione di un punto in classifica da scontarsi nel campionato 2015/2016.


