Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / reggina / Casa Sant'Agata
REGGINA CALCIO ADDIO - Eurosport celebra gli amaranto:"Addio duro da digerire"TUTTOmercatoWEB
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
giovedì 16 luglio 2015, 15:20Casa Sant'Agata
di Redazione Tuttoreggina
per Tuttoreggina.com

REGGINA CALCIO ADDIO - Eurosport celebra gli amaranto:"Addio duro da digerire"

Anche Eurosport sottolinea l'addio della Reggina Calcio, inserito nei club storici.

Probabilmente, non si è ancora ben compreso che fuori da Reggio, il club amaranto, che vivrà il trapasso calcistico, ha una fama e un ricordo che rimarrà indelebile.

Queste le parole di Eurosport sulla fine della Reggina Calcio, ricordata anche dalle tante immagini dei fasti della A:

A Reggio Calabria l’addio dello storico presidente Lillo Foti è coinciso con quello al professionismo. Duro da digerire. Soprattutto se si ripensa a Pelizzoli; Lanzaro, Lucarelli,Aronica; Mesto, Tedesco, Amerini, Modesto; Vigiani; Bianchi, Amoruso. Il 3-5-2 di Walter Mazzarri che si salvò nel 2006/07 partendo da meno 15 punti (poi ridotti a 11) resta (e resterà) uno dei miracoli sportivi più affascinanti della storia. La Reggina ha disputato negli anni 2000 ben 9 stagioni di Serie A (7 consecutive) e 19 di fila tra A e B. Gli amaranto erano retrocessi in Lega Pro nel 2014 e, adesso, si ritrovano addirittura fuori dal calcio che conta. Gente come Belardi, Cirillo e Di Michele, tornati addirittura a Reggio la scorsa stagione, o come “Ciccio” Cozza, capitan Giacchetta, bomber veri come Bonazzoli e Dionigi, talenti stravaganti come Leon e Nakamura, o giovani lanciati nel grande calcio come Emil Hallfredsson, Edgar Barreto, Carlos Carmona, non verranno mai dimenticati, e non solo in terra calabra. Si è chiuso tristemente l’ennesimo capitolo di calcio italico. La sensazione è che non sarà di certo l’ultimo.