Caso di Gregorio: giocare alla Juventus non è come essere al Monza
L'affondo della CA Management, agenzia che cura gli interessi di Di Gregorio, fa rumore. Anche se tendenzialmente può essere vero quanto detto (come la dirigenza francese che sbaglia interamente gli attaccanti), dall'altro bisogna essere corretti nel dire che il portiere ha fatto male, nella stagione appena trascorsa. È sicuramente una questione di status, perché appena sbaglia ha tutti addosso - come magari non succedeva con Buffon e Szczesny - ma nell'annata ha preso gol al primo tiro per tredici volte. Troppi: alla Juventus serve parare anche solamente due volte a partita, al Monza puoi fare bella figura e riscattarti.
Gli errori si contano e si pesano. Purtroppo quello che è successo al portiere juventino è lì da vedere. Una bella involuzione rispetto agli anni passati. Ed è il motivo per cui Spalletti vuole un altro.
Le parole degli agenti
"20 giocatori nuovi in due stagioni, 3 allenatori in 2 stagioni, 3 dirigenze in 2 stagioni. Questi sono i numeri che fanno la vera differenza. Di Gregorio chiude la classifica SofaScore al quarto posto, davanti a M. Šavić e Sommer, rispettivamente vincitore del campionato e secondo classificato. La dirigenza francese ha speso 130 milioni per tre attaccanti, rivelatisi deludenti, e per coprire una stagione fallimentare ha scaricato le responsabilità sul portiere acquistato dalla precedente gestione, su indicazione del direttore sportivo C. Giuntoli viene indicato come il miglior portiere della Serie A a 26 anni. Gol subiti: Juventus 34 – Inter 35, Gol fatti: Juventus 61 – Inter 82 Le chiacchiere stanno a zero".
"Di Gregorio ha tre anni di contratto con la Juventus. Partirà per il ritiro e durante il mercato verranno valutate eventuali opportunità. È nella short list di diversi club europei, ma non c’è fretta: si chiede rispetto per chi ha sempre risposto presente, anche quando sarebbe stato più semplice restare in panchina a chiacchierare".


