Lazio, da Sarri a Lotito: tutti contro il derby domenicale
Non bastava una Coppa Italia ai limiti del proibitivo contro la squadra più forte. In una settimana frenetica e decisiva per il presente e il futuro della Lazio ci si è messa anche tutta la diatriba relativa all'orario del derby. La stracittadina si giocherà domenica a mezzogiorno e chiuderà la stagione biancoceleste con 90 minuti d'anticipo. Pochi i motivi di interesse per Lazio-Pisa che chiuderà un'annata difficilissima per la squadra di Maurizio Sarri, che con la sconfitta di mercoledì ha certificato il secondo anno consecutivo senza coppe europee. Un record negativo che sembra però rappresentare solo la punta di un iceberg che la Lazio sembra ormai aver centrato, dando il via a un lento e inesorabile naufragio.
Lazio, le reazioni alla decisione di giocare il derby domenica
La posizione della società biancoceleste non è mai stata ufficializzata, ma le parole di qualche giorno fa del presidente Lotito sembravano piuttosto chiare. "Giocare il derby lunedì è una scelta oculata e responsabile" disse non più tardi di 48 ore fa il patron biancoceleste. Decisamente più netta la posizione di Maurizio Sarri, espressa nel post partita di mercoledì: "La sensazione è che lunedì vengo, domenica alle 12.30 non vengo: a quell'ora giocano loro. Il casino viene da una serie di errori fatti dalla Lega. Il Prefetto è stato chiaro, speriamo che sia quella la data. Se fossi il presidente, non presenterei neanche la squadra". Quest'ultima è un'ipotesi neanche da prendere in considerazione, ma il rischio di non vedere Sarri in panchina domenica è concreto. "Non è un problema che mi sono posto" ha detto Lotito in relazione alla possibile assenza del Comandante in panchina. Si attende una presa di posizione della società nella giornata di oggi, all'interno di una settimana lunga e difficile che potrebbe risollevarsi solo con un'impresa nel derby della discordia.
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