Presidente Federtennis: "Spero che il caos derby abbia insegnato qualcosa per il futuro"
Il presidente della Federtennis Angelo Binaghi ha parlato a Radio Anch'Io Sport tornando sulle polemiche dei giorni scorsi fra la Lega Serie A e la Prefettura di Roma per la calendarizzazione del derby: "Siamo stati contattati dalla Lega Calcio, ma abbiamo spiegato che non volevamo entrare in una querelle che aveva raggiunto livelli troppo alti per noi, tra ricorso al Tar e l'impegno di Ministero dell'Interno, Prefettura e Questura. Spostare la finale avrebbe significato far perdere credibilità al torneo a livello internazionale.
Il nostro torneo è gestito all'ATP, fa parte di un circuito internazionale, i diritti televisivi non sono venduti da noi e decine e decine di paesi erano programmati per quell'ora. Quindi sarebbe stato un danno enorme per la credibilità del torneo e del paese. Guardando la cosa in positivo, ho letto le parole di un ottimo dirigente come il presidente della Lega Serie A Simonelli: non solo è stato ammesso l'evidente errore, ma tutto quello che è successo spero possa creare i presupposti affinché, con una differente programmazione, non capiti più in futuro. Ma non parlerei di svista, io faccio l'ingegnere e mi occupo un po' di numeri. Un anno fa, quando è uscita la programmazione con il derby di Torino durante le Finals, il derby di Roma durante gli Internazionali, con in più la finale di Coppa Italia durante la settimana del torneo di Roma, non può essere una chiamata casualità... C'è stato un tentativo maldestro di programmazione, francamente non so finalizzato a che cosa. L'importante è che si sia capito e che questo possa non più accadere".
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