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Italdonne, Giugliano: "Abbiamo giocatrici di altissimo livello, serve il coraggio di metterle in mostra"TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 12:03Calcio femminile
di Claudia Marrone

Italdonne, Giugliano: "Abbiamo giocatrici di altissimo livello, serve il coraggio di metterle in mostra"

Se da un lato la Nazionale maschile non ha soddisfatto le aspettative e deve esser ora rigenerata - le due amichevoli sono un primo step? -, la Nazionale Femminile sta viaggiando a gonfie vele verso la qualificazione al Mondiale del prossimo anno, che si giocherà in Brasile. Ancora una gara da giocare per evitare i playoff, con le azzurre che, oltre a battere la Svezia, devono anche sperare nella sconfitta della Danimarca, comunque un pensiero successivo. Il primo, è appunto la gara che domani si giocherà a Goteborg. Ai canali ufficiali della FIFA, queste le parole della centrocampista azzurra (e della Roma) Manuela Giugliano: "Siamo molto tranquille e serene, lo eravamo anche prima della partita con la Serbia. Sapevamo che dovevamo affrontare due gare indipendentemente dai risultati delle altre squadre, ma quel che conta è cosa si fa in campo, perché se si lavora bene i risultati arrivano. Puntiamo al secondo posto nel girone anche in ottica Ranking FIFA/Coca Cola, perché ci sono molte situazioni a nostro favore che possono garantirci vantaggi importanti. Stiamo preparando bene la gara con la Svezia, che vogliamo assolutamente portare a casa, vedremo cosa ci riserverà il futuro". La nota, va poi subito al personale: "Se quella che sto vivendo è la miglior stagione della mia carriera? Sicuramente sono soddisfatta perché rispetto all'anno scorso c'è stato un miglioramento, anche se mi è rimasto un po' di rammarico per il percorso europeo con la Roma, ma so che questo fa parte del percorso di ricostruzione intrapreso quest'anno. Sono molto contenta, ma cerco sempre di guardare a 360 gradi per ottenere qualcosa di importante anche oltre i confini nazionali. Un altro mondiale? Il mio obiettivo è continuare a collezionare presenze a spero di poterlo fare giocando al Mondiale. Sarebbe il terzo per me, e non è poco. È il sogno di ogni giocatrice e io mi sento fortunata a essere qui e a poter dare il mio contributo". Le viene poi chiesto se le pesa essere giudicata soprattutto in base ai gol, nonostante il suo ruolo: "A me piace mostrare il bel gioco e le giocate di qualità, non bado tanto al gol o all'assist in sé. Essendo una centrocampista posso dirti che non è semplice fare tutti questi gol e creare le dinamiche per arrivare in porta. Insieme allo staff della Nazionale abbiamo analizzato i dati completi: dietro a un gol o a un assist c'è un enorme lavoro sporco che la gente da fuori spesso non vede. Se riesci a unire le due cose, allora diventi un top player. Sono quindi la prima a dire alle mie compagne che la nostra qualità maggiore sta nel gestire il pallone. Soncin ci sta dando fiducia e consapevolezza: abbiamo giocatrici di altissimo livello e dobbiamo solo avere il coraggio di metterle in mostra. Sono convinta che contro squadre molto fisiche e abituate al lancio lungo, come la Svezia, se riesci a tenere la palla a terra e a farle correre, le avversarie vadano in grande difficoltà". Nota conclusiva al movimento femminile: "Anche il calcio femminile si è evoluto molto: prima ci cambiavamo in strutture improvvisate, oggi abbiamo spazi e organizzazione professionale. Sembrano dettagli, ma fanno la differenza. Oggi i settori giovanili sono molto più strutturati rispetto a quando ho iniziato io, e le ragazze crescono meglio, sotto tutti i punti di vista. Ci sono tanti talenti che arriveranno in Nazionale e continueranno il percorso che stiamo costruendo".