Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / roma / Calcio femminile
Italia, Bonansea: "Vinciamo con la Svezia e poi vediamo. Il calcio sa regalare belle sorprese"TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 14:34Calcio femminile
di Tommaso Maschio

Italia, Bonansea: "Vinciamo con la Svezia e poi vediamo. Il calcio sa regalare belle sorprese"

Domani pomeriggio a Goteborg (ore 19:00, diretta Rai 2) l'Italia si giocherà un difficile accesso diretto al Mondiale 2027. Servono una vittoria e un ko della Danimarca
L'attaccante Barbara Bonansea ha parlato in conferenza stampa prima della partenza per la Svezia dove domani pomeriggio (ore 19:00, diretta su Rai 2) l'Italia sfideranno le scandinave nell'ultima gara del Gruppo 1 di qualificazione mondiale: “Non dipende da noi e quando è così le sensazioni sono diverse, ovviamente speravamo in un risultato diverso, ma questo è il calcio. Siamo pronte per questa partita che è importante perché affrontiamo una Svezia che fatichiamo sempre a battere e che ci ha battuto in questo girone, è fondamentale e proveremo a vincerla per poi vedere cosa sarà successo nell'altra sfida perché il calcio è imprevedibile e a volte regala delle belle sorprese”. Dove potete colpire la Svezia? “Mi sembra più una domanda per il mister, ma come detto già dopo la scorsa partita nel primo tempo con la Serbia abbiamo un po' faticato a costruire quello che sappiamo fare, ma è stata comunque una prestazione positiva. Giocare con quattro giocatrici in mezzo al campo è un qualcosa in più perché abbiamo centrocampiste davvero molto forti e il mister ha trovato il modo di farle giocare vicine ed è un'arma a nostro favore. Penso che punteremo su quello ancora, poi siamo una squadra molto forte e possiamo assolutamente giocarcela con tutte compresa la Svezia e portare a casa i punti”. Cosa ha detto il ct nell'intervallo della sfida contro la Serbia? “Ha detto una cosa molto semplice, di credere nel nostro gioco e nelle nostre capacità perché le qualità che abbiamo ci avrebbero portato dove volevamo. Ci ha solo detto di credere in noi e di avere fiducia. Nel primo tempo loro sono state molto aggressivi e noi abbiamo faticato perché noi eravamo un po' frenate, poi nell'intervallo le parole di Soncin ci hanno tranquillizzato e si è visto in campo”. Contro la Serbia hai avuto un impatto importante. Qual è il tuo segreto? “Penso sempre che quando una non è titolare deve prepararsi al meglio in caso venga chiamata in causa. Stando in panchina a me piace guardare tatticamente le partite e avevo visto che giocavano con una difesa alta e mi sono detta che se fossi entrata in campo sarei andata in profondità. Dalla panchina si leggono delle situazioni che dal campo fai più fatica a leggere e così puoi capire come dare una mano alla squadra”. Regalo per il compleanno? “Vorrei un regalo per la mia mamma, solo per lei e nulla per me”. Da dove nasce l'emozione dopo il gol? “Rispondendo alla domanda prima rispondo anche a questa. A volte il calcio ti regala delle emozioni belle e mi sono sfogata così. La mia famiglia per un attimo è stata contenta del mio gol”. Cosa significherebbe un Mondiale a 36 anni? “Penso sempre che l'età è un numero, che deve essere guardato perché è ovvio che sei a fine carriera a questa età, ma se riesci a dimostrare di poterci fare avere 20 o 30 anni non cambia. Cercherò di fare il massimo in questo anno per conquistare un posto e se il ct lo vorrà io sarei la persona più felice del mondo. Io posso solo allenarmi al massimo e poi tocca ad altri scegliere”. Com'è cambiato il tuo modo di vivere la Nazionale in questi anni? “La consapevolezza è cambiata, fino a qualche anno fa volevamo trovarla e non ci riuscivamo. Adesso invece siamo consapevoli di essere una delle nazionali che se la gioca con tutte. Personalmente sono sempre presta super grata di essere qui perché è il sogno di ogni atleta e ora, data la mia età, so che i raduni sono sempre meno e me li godo al massimo. Sono sempre felice di essere in Nazionale perché non è affatto scontata e mi godo ogni giorno cercando di imparare perché in futuro non si sa mai”. Cosa hanno le nuove leve rispetto a quelle della tua generazione? “Ci sono dei talenti bellissimi da vedere e sono centomila volte più forti di noi giovani, sono più preparate fisicamente e tecnicamente, mentre noi avevamo una determinazione sopra le righe e lo si è visto per quello che siamo riuscite a conquistare. E vorrei che le nuove generazioni lo tengano a mente perché bisogna continuare a lottare per i nostri diritti”. Hai un rimpianto per non essere andata all'estero? “Dieci anni fa non lo so, ero all'ultimo anno a Brescia e forse non ero pronta, ma se ho fatto questa strada era perché quella che dovevo fare. Mi sarebbe piaciuta un'esperienza all'estero come giocatrice e come persona, ma sono contenta del mio percorso, di essere al decimo anno alla Juventus e dunque non ho rimpianti per non aver scelto altre strade”.