Dalla scuola al Real Madrid, la pazza storia dell'ex Roma Simonetta: "Oggi lavoro in polizia"
Alessandro Simonetta, ex attaccante della Roma, ha rilasciato un'intervista a la Repubblica, ripercorrendo la sua avventura con la prima squadra giallorossa nel 2004-2005. Questo uno dei tanti aneddoti raccontati: "Una piccola cosa mi è rimasta. Mi si erano bucati gli scarpini in allenamento. Passava Daniele De Rossi, anche lui era un ragazzetto, classe '83, e per scherzo gli dico: 'Danie', ma ce l’hai un paio di scarpini?" Pensavo non mi avesse neanche sentito. Il giorno dopo mi trovo davanti un paio di scarpini nuovi. Per farti capire l'umiltà di Daniele".
Sulla storica convocazione in Champions League contro il Real Madrid, Simonetta ha poi aggiunto: "Ero a scuola. Mi chiamano dall'ufficio del preside e io penso: cavolo, ma che ho combinato? Invece era Bruno Conti. Mi dice: stasera non prendere impegni, che sei convocato per la partita. Dopo la scuola mangia e vai in ritiro. Mi sono ritrovato in panchina contro il Real Madrid dei Galácticos"-
Oggi Simonetta lavora nella polizia penitenziaria: "Avevo ventiquattro anni, giocavo all’Isola Liri, l’ultima stagione tra i professionisti. Arriva questo concorso per entrare nell’Astrea - la squadra della penitenziaria, che allora era in Serie D. Mi dissero: con il curriculum che hai, sei rientrato. E io ho detto sì", la sua spiegazione.
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