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La Roma fa all in per Summerville, Inter sorpresa come post-Dumfries: le top news delle 13TUTTOmercatoWEB
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ieri alle 13:00Serie A
di Niccolò Righi

La Roma fa all in per Summerville, Inter sorpresa come post-Dumfries: le top news delle 13

La Roma è vicina alla chiusura del colpo Crysencio Summerville. Il club giallorosso spera di chiudere l'operazione entro domani prima che possano inserirsi Aston Villa, club sauditi o un eventuale Manchester United, qualora Rashford lasciasse definitivamente i Red Devils. Lo riferisce La Gazzetta dello Sport: il ds Tony D'Amico ha già l'accordo di base con il giocatore, che ha abbassato le proprie richieste economiche fermandosi a 4 milioni più bonus (fino a 4,5 a stagione), pur sperando ancora in un'offerta più alta dalla Premier League, che però finora non è arrivata. Resta il piccolo giallo legato a una presunta clausola da 45 milioni di sterline (circa 53 milioni di euro), la cui esistenza è stata smentita dal dirigente della Roma ma confermata da altre fonti vicine alla trattativa: un'incongruenza che potrebbe spiegarsi con la scadenza temporale della clausola stessa oppure con un gentlemen's agreement tra West Ham e giocatore, legato a un'eventuale retrocessione in Championship. Alla fine la Roma dovrebbe comunque avvicinarsi ai 50 milioni richiesti dal West Ham, tra cartellino (circa 45 milioni) e bonus variabili (5 milioni), cifra che renderebbe Summerville l'acquisto più costoso della storia giallorossa. Più dei 42 milioni di Patrick Schick e dei 40 più bonus di Tammy Abraham. Un investimento importante che la Roma spera di chiudere già nelle prossime ore, anche per dare un segnale alla piazza dopo lo striscione della Curva Sud a Trigoria, che ha chiesto con forza il rinnovo di Lorenzo Pellegrini per non ripetere l'errore commesso con Zeki Celik. Rafik Belghali si promette all'Inter. L'esterno algerino si è guadagnato la stima dei nerazzurri che già da tempo lo osservano. Già a gennaio della passata stagione l'Inter ci aveva pensato, quando Luis Henrique era uno degli indiziati a poter lasciare Milano. Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione c'è stato un contatto fra Sean Sogliano e Piero Ausilio, lo scorso weekend. Dopo che è tramontata la pista che portava a Marco Palestra, i nerazzurri stanno guardando intorno in cerca di valide alternative, ma le prime piste che portano a giocatori della Premier League - Spence e Curtis Jones su tutti - sono costose e intricate. Chiaramente il giocatore gialloblu sarebbe ben contento di accettare una sfida del genere ed anche il Verona sa che di fronte alla giusta offerta potrebbe partire. Giovanni Malagò, presidente della Federcalcio, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport 24 all’inizio della settimana che dovrebbe portare alla scelta del nuovo commissario tecnico: "Voglio puntualizzare una cosa. Io ho impiegato due settimane per portare a bordo Maldini e Leonardo: essendo persone molto serie e molto interessate al progetto, hanno voluto entrare nel dettaglio, nella specificità di quello che avessi in mente, di come sono strutturate le cose, di chi lavora e di chi potrebbe lavorare nell’ambito del settore tecnico. Avete visto che hanno già fatto un blitz a Coverciano: in queste due settimane, nelle quali ho fatto 7-8 call e videoconferenze, abbiamo parlato di tantissime cose. Quella di cui abbiamo parlato meno è stata quella economica e contrattuale. Nel calcio, invece, il problema principale è sempre quello economico-contrattuale. Noi abbiamo messo questo come ultimo aspetto, per avvalorare la qualità e la serietà dell’interlocuzione con loro due. In questo quadro, abbiamo declinato il concetto della condivisione delle scelte: quella apicale è ovviamente quella del commissario tecnico. Ma non è certo l’unica: ci sono diverse altre figure, dal team manager al collante con la squadra, al coordinamento con le componenti, in tutti i settori. Per fare dei cambiamenti bisogna sapere di cosa si parla: io stesso cerco di apprendere e conoscere come stanno le cose, poi, se ho idee diverse, devo sottoporle al consiglio federale. Sull’allenatore non c’è alcun tipo di scontro. La parola condivisione, però, parte da un’idea che deve essere al 100% d’accordo tra le parti: ammesso e non concesso che questa idea ci sia, poi va declinata a livello pratico. Cioè come è accaduto con Maldini e Leonardo: siamo a dieci giorni, stiamo parlando con un soggetto che magari è stato individuato ma con cui stiamo definendo. Ci sono carte che non posso girare, come non ho potuto farlo con Maldini e Leonardo. Spero di essere stato chiaro”.