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Roma, dipendenti in protesta a Trigoria: sindacati contro la riorganizzazione del clubTUTTOmercatoWEB
Oggi alle 11:44Serie A
di Pierpaolo Matrone

Roma, dipendenti in protesta a Trigoria: sindacati contro la riorganizzazione del club

Cgil e Cisl hanno organizzato un presidio davanti al centro sportivo di Trigoria. Al centro della protesta trasferimenti e cambi di mansione.
Momento di forte tensione in casa Roma sul fronte interno. Nella mattinata di ieri una cinquantina di dipendenti ha preso parte al presidio organizzato da Cgil e Cisl davanti al centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria per protestare contro la riorganizzazione aziendale avviata dal club. Nel mirino dei sindacati ci sono i trasferimenti e i cambi di mansione che hanno coinvolto decine di lavoratori.

I sindacati: "Trasferimenti e demansionamenti"

La protesta - specifica La Repubblica - riguarda in particolare 33 dipendenti, impiegati fino a oggi in attività amministrative, giornalistiche e organizzative, ai quali sarebbero state assegnate nuove sedi di lavoro e mansioni differenti, prevalentemente nei Roma Store della capitale. Durante il presidio è comparso anche uno striscione con la scritta: "Gasperini ci ringrazia. La società ci caccia", riferimento al ringraziamento pubblico rivolto dall'allenatore al personale di Trigoria dopo la qualificazione in Champions League. Secondo Cgil e Cisl, quella in atto non sarebbe una semplice riorganizzazione, ma un percorso che rischia di tradursi in "licenziamenti mascherati".

Attesa per un tavolo istituzionale

Nel frattempo la società non ha incontrato i rappresentanti dei lavoratori. La protesta arriva inoltre all'indomani dell'uscita di Simonetta Iarlori dalla direzione delle risorse umane, con il club che ha motivato la decisione con ragioni personali e familiari. Il piano di riorganizzazione, avviato a fine maggio, ha coinvolto complessivamente 98 dipendenti. Ora i sindacati chiedono l'apertura di un tavolo istituzionale con Regione Lazio, Comune di Roma e società giallorossa, ribadendo la propria posizione: "Il nuovo stadio non può essere costruito sulla pelle di chi lavora".