Roma, niente cessioni per il Fair Play Finanziario: possibile multa UEFA a novembre
La Roma non sacrifica i titolari per rispettare le normative UEFA: a novembre potrebbe arrivare una multa tra 10 e 12 milioni di euro.
La Roma ha deciso di non indebolire la squadra per rispettare gli obiettivi economici concordati con la UEFA. Anche il 31 luglio è trascorso senza la cessione rilevante che avrebbe consentito al club di sistemare i conti entro la scadenza prevista dal piano di rientro. La scelta sarebbe - scrive La Gazzetta dello Sport - è stata condivisa con Gian Piero Gasperini, intenzionato a conservare il più possibile la competitività della rosa. La società avrebbe respinto le proposte dell’Inter per Mancini e Ndicka, oltre all’interesse della Juventus per Svilar, valutato circa 42 milioni di euro, e del Porto per Pisilli.
Non si è concretizzata neppure la possibile partenza di Koné. Il centrocampista piace all’Atlético Madrid, al Manchester United e ad alcuni club dell’Arabia Saudita, mentre il Milan continua a seguire il giovane Al-Ahli.
Attesa una sanzione economica
La Roma conoscerà soltanto a novembre la decisione definitiva della UEFA. L’ipotesi più probabile è una multa compresa tra 10 e 12 milioni di euro, accompagnata dalla limitazione della rosa per le competizioni europee della stagione 2027-28. Il numero dei calciatori inseribili nella lista potrebbe scendere da 25 a 22. Al momento, invece, appare meno probabile una restrizione più severa sui nuovi acquisti.La Roma preferisce pagare la multa
La dirigenza ha quindi scelto di tutelare il progetto tecnico, rinunciando a cessioni considerate penalizzanti. "L’UEFA non uccide il bambino nella culla", filtra da Trigoria. Il messaggio è chiaro: meglio affrontare una sanzione economica che compromettere il percorso di rilancio della squadra.Altre notizie
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