Roma, Gasperini: "Lecce campo ostico, servono ritmo e attenzione. Sull'11 titolare..."
Alla vigilia del delicato impegno esterno contro il Lecce, valevole per la seconda giornata di Serie A, il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, ha risposto alle domande dei cronisti di DAZN. Un'intervista in cui il mister ha parlato delle difficoltà della trasferta salentina, del caldo anomalo e delle scelte di formazione, senza nascondere l'entusiasmo per il debutto stagionale ma con i piedi ben piantati a terra.
Mister, è risaputo: questa è una partita difficile per tutti. Oggi però il Lecce ha dalla sua l'entusiasmo dei tifosi, con lo stadio pieno, e un caldo che non aiuta. Quanto peseranno questi fattori?
"Beh, questo è un caldo anomalo che, insomma, ci portiamo dietro da qualche mese. Speravamo con l'inizio del campionato lo fosse un po' meno. Spero che questo non vada a discapito, insomma, della prestazione e anche dello spettacolo per la gente, visto che è così numeroso".
il caldo è un tema, ma voi avete già dato una risposta sul campo: contro la Fiorentina ritmo e intensità sono stati da top, e per un esordio stagionale non è scontato.
"Sì, questa comunque è una nostra caratteristica, è chiaro che con la Fiorentina siamo partiti indubbiamente molto bene, insomma abbiamo approfittato anche di un entusiasmo che ci circonda veramente notevole. Però questa è un'altra partita: noi sappiamo la difficoltà di giocare a Lecce su un campo che è ostico per tutte quante le squadre e quindi dovremo sfoderare un'altra prestazione di livello per riuscire a fare il risultato nel migliore dei modi".
Lunedì sera Mora ha fatto una grande partita, ma oggi tocca a Soulé. Per lui è un'occasione importantissima da sfruttare. E poi c'è Lulli, che ha convinto all'esordio: su questi due singoli quali sono le aspettative?
"No, in questo momento è chiaro, anche con queste condizioni di clima, bisogna puntare su quelli che stanno particolarmente bene, che hanno fatto anche una buona preparazione come è stato Soulé, come è stato Lulli. Si cercano i giocatori con la condizione atletica in questo momento migliore. Però sono tutti pronti: il calcio ormai oggi si gioca veramente con sedici giocatori, le cinque sostituzioni fanno in modo di poter rendere titolari anche chi entra dalla panchina".
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