Roma, tre profili per alimentare le ultime due settimane di mercato: chi deve uscire
Gli esuberi che la Roma deve sistemare nelle ultime due settimane rimaste alla fine del calciomercato estivo 2026. Sono tre i casi conclamati.
Il primo anno di Gasperini a Roma ha portato i giallorossi a qualificarsi di nuovo in Champions League, come non succedeva da troppi anni sulla sponda giallorossa della Capitale. In virtù di un risultato sportivo più che soddisfacente, è volontà della dirigenza - a fare mercato ora c'è quel Tony D'Amico con cui ha vissuto ottimi momenti all'Atalanta, vincendo anche l'Europa League - accontentare più possibile le richieste del proprio tecnico. Ma perché sia così, e per definire gli ultimi assalti rimasti da fare sul mercato, ci sarà bisogno anche di cedere qualcuno.
Tre esuberi. Partendo dalla porta
Sono tre ad oggi i giocatori in esubero nella rosa della Roma, tre profili che possono lasciare la Capitale senza troppi patemi e senza lasciare vuoti dietro di sé nella composizione della rosa, sperando magari di poter ottenere dalle cessioni anche qualche risorsa economica da aggiungere a quelle già a disposizione. Uno dei due portieri di riserva, Pierluigi Gollini o Devis Vasquez, per esempio sembra proprio destinato ad andarsene. Ma non è l'unica zona di campo interessata.Salah-Eddine e Vaz, che non è in svendita
Avanzando idealmente tra i reparti, troviamo due giocatori la cui cessione potrebbe anche portare qualcosa di sostanzioso in cassa. Sono l'esterno sinistro Anass Salah-Eddine, rientrato dall'annata trascorsa in prestito agli olandesi del PSV e accostato già a varie destinazioni possibili. E poi c'è la situazione Robinio Vaz da monitorare: pagato un bel po' di milioni a gennaio, con Gasperini il feeling non è mai scattato. Ma a chiarire che non si tratti di un esubero qualsiasi ci sono i no detti dalla Roma alle squadre di Serie A (Bologna, Fiorentina, Genoa e Venezia) che avevano provato a chiederlo in prestito nelle settimane scorse. O qualcuno offre una cifra congrua, a titolo definitivo, altrimenti potrebbe pure rimanere.Altre notizie
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