Parlano i due Esposito, furia Allegri. Totti svela l'interesse di Genoa e Como: le top news delle 13
Francesco Totti è stato davvero vicino a tornare in Serie A sette anni dopo il ritiro. Nel suo nuovo libro autobiografico "Oltre", l'ex capitano della Roma racconta di aver ricevuto due proposte concrete due anni fa, prima dal Genoa e poi dal Como. Sulla panchina rossoblù c'era Alberto Gilardino, suo compagno nel trionfo mondiale del 2006, mentre il Como era già guidato da Cesc Fabregas: "I dirigenti del Genoa mi chiesero direttamente: 'Allora, la vuoi fare o no questa nuova esperienza?'. Il fisico rispondeva bene. Con alcuni esercizi ho dovuto ricominciare da zero, ma tenevo botta e mi allenavo come un professionista". Anche Gilardino continuava a scrivergli su WhatsApp per conoscere la sua decisione. Alla fine, però, è prevalso il legame con la Roma. "La testa diceva che avrei potuto accettare, il cuore no" Chiosa finale su un altro argomento: "Le condizioni ideali per la pace tra me e Luciano Spalletti sono in costruzione, giorno dopo giorno. Come allenatore era uno dei più forti, con me non si è comportato benissimo…". Replica immediata: "No, Francesco, è tutta colpa tua, sei tu che hai voluto il male mio e mi hai cacciato dalla Roma".
Massimiliano Allegri ha ribaltato lo spogliatoio dopo l'1-1 del Franchi contro la Fiorentina. Il suo Napoli è stato troppo al di sotto delle proprie possibilità e questo non è piaciuto al tecnico livornese, che ha urlato, usato parole pesanti e tirato pugni contro le pareti e minacciando il gruppo, chiarendo che senza rabbia e voglia di vincere non si va da nessuna parte. Secondo quanto riportato da Il Mattino, Aurelio De Laurentiis non ha perso la fiducia nell'allenatore, ma è lui che in realtà inizia a dubitare sul fatto che le cose possano cambiare. L'ex Juventus e Milan non è più così convinto di alcune decisioni prese dal club e avallate da lui in estate sul mercato, ma non per questo smetterà di provare a raddrizzare le cose. Non vuole processi e ha la piena fiducia da parte del presidente che, non solo per costi e programmi, è convinto che a ottobre arriverà la svolta.
Franco Mastantuono, esterno della Fiorentina, ha parlato così a TyC Sports: "Non so come vivrà il ct Scaloni questi giorni. Cerchiamo di goderci il momento che è la cosa più importante ora. Che momento è il mio in Serie A? Molto buono, mi sto adattando al calcio italiano, sto giocando e facendo molto bene, quindi sono contento. Un calcio diverso da quello spagnolo, ma comunque molto bello".
Intervistato su Vivo Azzurro TV, il centravanti dell'Inter e della Nazionale italiana Francesco Pio Esposito ha raccontato come stia andando il raduno con il ct Roberto Mancini verso i quattro impegni di Nations League: "Il mister è stato un grandissimo attaccante, ci ha dato per lo più indicazioni sul ruolo, ci ha dato indicazioni tecniche. Anche se non è la prima volta, ogni volta che torni in Nazionale è come se lo fosse. Un'emozione speciale, un'emozione incredibile. Il primo gol con la maglia azzurra? È stato molto istinto, con la palla davanti così ho detto 'la provo'. Il primo gol è sempre una liberazione".
Un'estate movimentata per Sebastiano Esposito, reduce da tensioni con il Cagliari e una separazione che lo ha portato tra le braccia di Aquilani al Sassuolo. Oggi invece l'attaccante classe 2002 ha conquistato la prima convocazione assoluta in Nazionale Italiana, per questo ha rilasciato un'intervista a Vivo Azzurro TV per parlare di sé, della sua famiglia, del rapporto con i fratelli Pio e Salvatore, oltre che degli impegni di Nations League imminenti: "Cosa ci ha detto Mancini? Di godercela. In generale venire in Nazionale è strepitoso e a volte fatichi a godertela per le emozioni che provi. Farlo con tuo fratello è ancora più bello, ci ha dato suggerimenti di campo per rendere meglio".
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